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Gregoraci-Pretelli, siparietto osè al GF Vip: il Presidente del Codacons si scaglia contro i due concorrenti

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Puntuale come un orologio svizzero arriva il ruggito categorico del Presidente del Codacons. Questa volta l’incubo dei reality show si scaglia contro due insospettabili: Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli.

Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli al GF Vip 5
Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli, GF Vip 5

Le ultime osservazioni del Presidente del Codacons Carlo Rienzi vertono su un episodio incommentabile avvenuto nella casa del Grande Fratello Vip 5, additato come il trionfo del cattivo gusto. Dopo il siparietto trash avvenuto tra Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretrelli, Carlo Rienzi interviene e punta il metaforico ditino contro il reality show condotto da Alfonso Signorini.

GF Vip 5, il Presidente del Codacons ruggisce contro Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli

Tra le pagine del settimanale Nuovo, il Presidente del Codacons dà la stura a tutta la sua indignazione e disapprovazione. Con grande franchezza e obiettività, ritiene di poter esternare tutto il suo sdegno sulla quinta edizione del format Endemol:

“È il cattivo gusto a trionfare… Il siparietto tra Elisabetta Gregoraci e Pierpaolo Pretelli, che per pagare una penitenza al gioco della bottiglia hanno mimato determinate posizioni, è davvero incommentabile…”

Queste, in sintesi, le considerazioni espresse da Carlo Rienzi. Lampante il riferimento al siparietto osè inscenato dai due coinquilini del GF Vip, rei di aver riprodotto delle posizioni copulatorie mediante l’atteggiamento del loro corpo.

A giudicare dalle sue dichiarazioni, sembra che questa edizione del Grande Fratello Vip stia rasentando il limite della decenza televisiva. Insomma, si tratterebbe di veri e propri contenuti mediatici inappropriati per determinate fasce d’età:

“Il problema è che certe scene non vanno in onda solo in prima serata…”

Non vuole sentir ragioni, Carlo Rienzi. A suo dire, certi siparietti inenarrabili non andrebbero trasmessi nell’arco della giornata. Un circo delle oscenità, dunque? È ciò che si legge tra le righe.