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Giuseppe Conte, “La nostra battaglia è senza confini”: discorso al Senato

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Il Premier Giuseppe Conte parla in Senato con un discorso coinvolgente per motivare alla lotta al coronavirus diffuso da Nord a Sud nel nostro Paese.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Dopo l’approvazione delle nuove dure norme presenti nell’ultimo Docm il Premier Giuseppe Conte ha parlato in Senato dell’emergenza sanitaria da coronavirus e degli sforzi del Governo per venirne fuori. Ecco gli aggiornamenti.

Lungo applauso per Giuseppe Conte in Senato

Il bollettino ufficiale Iss ha diramato aggiornati ad oggi 25 marzo i dati del contagio da coronavirus, ovvero 67.814 casi totali e 6.157 deceduti.

Le regioni più colpite sono di certo quelle del Nord ovvero Lombardia,Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte ma l’emergenza nelle settimane successive rischia di diffondersi anche al Sud come stanno denunciando già molti sindaci delle regioni meridionali.

Conte oggi in Senato per un discorso di conferma dell’entrata in vigore del Dpcm si è infatti rivolto sia alle Regioni del Nord non dimenticando però il resto del Paese.

“La nostra battaglia non conosce confini,si sviluppa da Nord a Sud”

Il Premier ha aggiunto che le misure che sono state prese sono state prese a causa della più grande emergenza dal dopoguerra ad oggi:

“Per la prima volta dalla fine del secondo conflitto mondiale , siamo stati costretti a limitare alcune delle libertà fondamentali garantite dalla Costituzione”.

Conte si riferisce alla libertà di spostamento, di riunione e di pratiche religiose.

Per le sue parole a ricordo delle moltissime vittime del coronavirus e delle loro famiglie così colpite da questo dramma assicurando che il governo non si dimenticherà di loro.

“Ai familiari va il nostro partecipe pensiero”

La necessità dei Decreti per fronteggiare Covid-19

il Presidente del Consiglio ha voluto chiarire anche il motivo dei decreti che si sono succeduti in queste settimane, che molti hanno attaccato per criticare l’operato del Governo.

Conte ha rimarcato innanzitutto il fatto che dal 22 gennaio prima dell’annuncio dell’emergenza diffuso dall’OMS l’Italia aveva già adottato le prime misure cautelative.
Tali misure sono state prese secondo un principio di cautela ma anche di proporzionalità all’evento.

“E’ questa la ragione della gradualità delle misure adottate”

Trovando nel Decreto Legge lo strumento più veloce e pratico per normare dei cambiamenti che si sono susseguiti seguendo l’evoluzione dei contagi da Covid-19.