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Giulio Regeni, Conte telefona ad Al Sisi: riprende la collaborazione giudiziaria

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Giuseppe Conte telefona al presidente d’Egitto per riprendere la collaborazione giudiziaria sulla morte di Giulio Regeni

giulio regeni

La telefonata Conte-Al Sisi per rilanciare la collaborazione sul caso Giulio Regeni.

La morte del giovane studente

Era il 3 febbraio 2016, quando il giovane ricercatore friuliano, Giulio Regeni, venne trovato senza vita nella periferia del Cairo.

Il corpo del ragazzo era stato abbandonato in un fosso sulla via per Alessandria. Giulio Regeni, 28 anni, era un giovane dottorando dell’Università di Cambridge.

L’ultima volta che Giulio era stato visto si trovava alla fermata della metro, in attesa di un amico. Il 25 gennaio 2016, qualcuno rapì il giovane studente.

Le condizioni in cui si ritrovò il corpo fecero subito pensare che non si trattasse di un semplice tentativo di rapina. Il ragazzo aveva segni di torture, bruciature e ossa rotte.

La telefonata Conte-Al Sisi

Come riporta anche La Repubblica, nella giornata di ieri si è svolta una telefonata tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah Al Sisi. 

Obiettivo della conversazione telefonica, il ripristino della collaborazione giudiziaria per risolvere e dare nuovo rilancio al caso Giulio Regeni.

Il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del giovane ricercatore italiano, Erasmo Palazzotto, ha definito un segnale positivo la ripresa del dialogo tra i 2 Paesi per la ricerca della verità sulla tragica fine di Regeni.

“Spero si possa far ripartire la collaborazione e mi auguro ci sia la reale volontà di far luce sulla morte di Giulio Regeni”

ha detto Palazzotto.

Il presidente ha anche annunciato per il prossimo mese di gennaio il termine del ciclo di audizioni, cui si è sottoposta la famiglia del 28enne friulano. Valutando il materiale raccolto e trasmesso, la speranza è quella di una ricostruzione ben precisa su quanto accaduto al giovane ricercatore nei giorni tra il 25 gennaio ed il 3 febbraio 2016.