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Giulia Di Sabatino, “Bisogna riaprire il caso”: intervento di Roberta Bruzzone

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Il caso di Giulia Di Sabatino è stato protagonista di un convegno a Teramo, ad chiedere di far riaprire le indagini anche la criminologa Roberta Bruzzone.

La Bruzzone chiede di riaprire il caso Di Sabatino
Giulia Di Sabatino- Roberta Bruzzone

Giulia Di Sabatino, la giovane trovata morta sotto ad un cavalcavia non si sarebbe suicidata. A lottare insieme alla famiglia per arrivare alla verità anche la criminologa Roberta Bruzzone.

Com’è morta Giulia Di Sabatino?

La morte della 19enne di Tortoreto risale al 1 settembre 2015 ma ad oggi ancora non risulta chiaro quanto accaduto quella terribile notte.

Giulia fu ritrovata sotto il cavalcavia della A14 ma il suo cadavere era dilaniato dai veicoli in transito che l’avevano ripetutamente investita.

La ragazza era scomparsa dal giorno prima, dopo aver festeggiato con amici il suo compleanno ma nessuno ha mai saputo spiegare cosa fosse accaduto alla ragazza.

Viste le condizioni del cadavere infatti non era stato possibile effettuare l’autopsia, e l’opzione di suicidio avanzata dagli inquirenti non ha mai convinto i genitori Luciano Di Sabatino e Meri Koci.

Roberta Bruzzone interviene; “Bisogna arrivare alla verità”

A chiedere a gran voce la riapertura del caso sono proprio i familiari di Giulia, sostenuti dall’associazione Codice Rosso che ha organizzato un convegno il 13 luglio a Teramo.

Accanto a loro anche il legale Antonio Di Gaspare e  la criminologa Roberta Bruzzone che a microfoni di SUPERJ ha spiegato le ombre ancora da chiarire nel caso.

La Procura di Teramo infatti ha disposto l’archiviazione in quanto la more di Giulia è stata ritenuta un suicidio ma molti sarebbero gli elementi emersi che porterebbero ad un’ipotesi di omicidio.

“Giulia non aveva alcun tipo di indicatore che potesse lasciar presagire un suicidio”

Le motivazioni addotte dalla Procura per l’archiviazione dunque secondo la criminologa che è perito di parte della famiglia, non sarebbero coerenti.
Ancora da valutare sarebbero le novità sulla posizione giuridica del sospettato chiave.

Il ragazzo della Panda rossa infatti, già indagato per istigazione al suicidio ma poi prosciolto, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.
Secondo la Bruzzone non avrebbe detto la verità su quella notte:

“E’ l’ultima persona ad aver trascorso parecchio tempo con Giulia quella notte.. e che a nostro avviso fino ad oggi non ha riferito la verità”