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Caso di Giovannino, spunta la verità dal medico del Sant’Anna sul concepimento

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Sul caso del piccolo Giovannino abbandonato dai genitori in ospedale perché nato con una malattia rara interviene a fare chiarezza un medico del Sant’Anna

Giovannino abbandonato

Il piccolo Giovannino sta lottando da quattro mesi contro le aspettative di vita che gli davano solo poche settimane. A cercare di frenare le polemiche verso i genitori che lo hanno abbandonato in ospedale interviene anche un ginecologo. Ecco cosa ha dichiarato

Giovannino abbandonato subito dopo il parto

Il caso del piccolo Giovannino di appena quattro mesi sta facendo discutere l’Italia.
I genitori lo hanno abbandonato in ospedale subito dopo il parto, quando il piccolo è venuto al mondo con una malattia rarissima: l’Ittiosi Arlecchino che colpisce un bimbo su un milione.

La malattia comporta la presenza su tutto il corpo di placche di pelle sollevate che lo sfigurano totalmente e necessitano di cura costante.
La storia del piccolo, divulgata ora che contro ogni previsione è sopravvissuto ben oltre le due settimane che di solito hanno come aspettativa di vita questi piccoli pazienti, ha commosso tutti.

Molte le richieste di adozione pervenute all’Ospedale Sant’Anna di Torino dove è ospitato da quattro mesi ma che dovrà per legge lasciare tra due mesi.

Il ginecologo frena le polemiche e spiega le condizioni del piccolo

Moltissime però anche le critiche al comportamento dei genitori, con diffusione di particolari che a quanto pare sarebbero delle fake news.

Una in particolare riguarda addirittura il concepimento del piccolo, che secondo le prime notizie divulgate sarebbe stato frutto di una fecondazione eterologa, come riporta Tgcom24.

Il ginecologo Silvio Viale che opera nell’ospedale Sant’Anna dove si trova attualmente il piccolo ha voluto fare chiarezza sulla situazione:

“Non si è trattato di una fecondazione eterologa. Un dettaglio che è che è servito da pretesto per accentuare l’ipocrisia”

Si riferisce a quanti, senza conoscere la storia della famiglia e del piccolo, nè la patologia di cui soffre hanno sparato a zero sui genitori ed anche sugli operatori che hanno in carico il caso.

Viale continua:

“La sofferenza per i genitori è inimmaginabile…ed ogni inappropriato commento pubblico rischia di lacerarne le ferite”

Il dottor Viale che è anche un esponente dei Radicali, supera le divergenze tra partiti che si sono schierati anche in questo caso, ma auspica come unica soluzione davvero accogliente ed adatta per il piccolo Giovannino, l’accoglimento al Cottolengo come ormai pare certo.

” …Una adozione pietosa, che non può che avvenire in una struttura misericordiosa e compassionevole come il Cottolengo di Torino”

L’intento del medico è dunque di far capire come questo bimbo, che non ha problemi neurologici ma ha una vita segnata dalla sofferenza e dal dolore, e la sua famiglia, non hanno bisogno di critiche e di polemiche, ma di comprensione ed aiuto da tutta la comunità.