Home Cronaca Giovane mamma uccisa da un ubriaco al volante: imputato patteggia 3 anni

Giovane mamma uccisa da un ubriaco al volante: imputato patteggia 3 anni

CONDIVIDI

Il drammatico incidente è avvenuto il 19 aprile dello scorso anno a Cesaproba di Montereale, in provincia de L’Aquila.

serena durastante sentenza condanna

 

La donna, madre di due bambini, si stava recando al lavoro quando un 23enne, che rientrava da una serata in giro con gli amici, la investì, uccidendola sul colpo.

Il drammatico incidente

Era il 19 aprile 2019 quando Serena Durastante, 32enne, madre di due bambini, morì mentre si recava al lavoro. La giovane stava percorrendo la statale 260Picente, quando, improvvisamente, un’auto invase la sua corsia: nonostante la cintura di sicurezza allacciata ed i soccorsi immediati, Serena morì sul colpo.

Alla guida di quell’auto che investì la giovane mamma c’era un 23enne, Mario Marini.

Il ragazzo, studente universitario di Ingegneria, era risultato positivo all’alcol test. Nel suo corpo infatti era stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,8 grammi per litro. Il limite consentito per legge è di 0,5 per litro.

Marini stava tornando a casa dopo aver trascorso la serata con gli amici. Ubriaco, si era messo al volante con la sua auto, ed aveva imboccato la statale 260Picente per fare ritorno nella sua abitazione, a Cagnano Amiterno.

Il patteggiamento e lo sconto di pena

Il 23enne, che rischiava una condanna a 12 anni di carcere, con l’accusa di omicidio stradale, ha ottenuto un cospicuo sconto di pena. Mario Marini, come riferisce anche Tgcom24, è stato infatti condannato a 3 anni e mezzo di reclusione.

Ad “alleggerire” la sua posizione l’assenza di precedenti e la sua giovane età. I legali del ragazzo sono riusciti a far riconoscere al loro assistito le attenuanti e le generiche.

A Cesaproba, paese d’origine di Serena Durastante, la sentenza di condanna è stata criticata dai conterranei della giovane mamma, per via di una riduzione della pena immeritata e che non rende giustizia ai familiari della vittima.