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Gigi Proietti, spunta una agghiacciante lettera dopo la morte

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Una lettera che ha emozionato i fan dell’attore che purtroppo ci ha lasciato nel novembre scorso. Il post da brividi per Gigi Proietti.

L’ironia macabra della morte ha voluto che Gigi Proietti lasciasse questo mondo proprio il giorno in cui sua mamma l’ha messo al mondo.

Gigi Proietti, spunta l'agghiacciante lettera

A due mesi dalla sua scomparsa appare una lettera molto commovente sui social. Un amico ha voluto pubblicare per lui parole molto sentite che hanno commosso tutti i followers.

Gigi Proietti, spunta una lettera dopo la sua morte

Una ferita, quella provocata dalla morte di Gigi Proietti, ancora troppo fresca. Difficile fare finta di niente. I suoi allievi, i familiari e i colleghi in qualche modo continuano a ricordarlo in parte nella loro arte ereditata dal grande talento dell’artista romano ma anche dalla sua umanità.

Gigi era uomo prima che artista ed è questo ciò che traspare dai suoi personaggi, dai ruoli che ha avuto nel corso della sua carriera ma anche dal modo in cui si è fatto spazio in un mondo, quello della televisione (oltre che nel teatro), che purtroppo non ha dato il giusto valore al suo modo di fare spettacolo.

A due mesi dalla sua morte, la lettera apparsa sui social fa piangere il cuore.

Gigi, ricordato da Marino Bartoletti

L’amico Marino Barloletti ha dedicato un pensiero al grande artista che sembra una lettera alla sua memoria, a 2 mesi esatti dalla sua morte:

Caro Gigi, oggi sono tre mesi esatti da quando te ne sei andato. Il rimpianto non è certo diminuito, anzi – se possibile – è aumentato.

Parole di sfogo per il giornalista che lamenta purtroppo una scarsa attenzione per i lavoratori del mondo dello spettacolo che hanno subito gravi perdite economiche per via del virus:

Ma una cosa, almeno una, te la sei risparmiata: il dover constatare che per il mondo dello spettacolo in generale e per quel teatro che hai tanto amato e che hai tanto onorato, in questi tre mesi (ma anche prima) non è stato fatto NULLA!

Queste le parole di Marino che termina la sua triste lettera con una sorta di appello al grande artista romano:

Ti prego, manda giù il Cavaliere Nero! Perché “ar cavaiere nero nun je devi…”. Ma andrebbe benissimo anche quello Bianco!

I like e i commenti alle sue parole ovviamente non sono tardati ad arrivare. Sono tante le persone che hanno subito dei danni per via della pandemia, ma questo settore molto spesso passa in sordina, come se non esistesse.

 

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Bartoletti si è fatto così interprete di un pensiero condiviso e che lascia addosso tanta amarezza.