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Gigi Proietti, chi era il famoso comico e attore italiano: vita, carriera e curiosità

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Comico, attore, doppiatore e non solo: Gigi Proietti nutriva una passione sconfinata per il teatro. Biografia del grande Mandrake.

Luigi Proietti

Il grande comico e attore Luigi Proietti aveva un amore sconfinato per il teatro: viveva attraverso le sue interpretazioni e fino all’ultimo respiro ha continuato a coltivare questa passione.

Chi era Gigi Proietti, biografia del grande portatore di ironia.

Gigi Proietti, la carriera: recitazione nel cuore e nella mente

Luigi Proietti, Gigi conosciuto da tutti, era figlio di una famiglia umile di Roma. È morto il 2 novembre 2020, il giorno del suo 80esimo compleanno, per un attacco di cuore che non gli ha lasciato scampo.

Il quartiere dov’era nato e cresciuto a Roma si chiamava Il Tufello e proprio qui da ragazzo trascorreva le sue giornate tra basket e ping pong con gli amici.

Diplomatosi al liceo classico si è poi iscritto alla facoltà di legge ma non ha mai terminato gli studi per dedicarsi fin da subito alla sua grande passione: recitazione e teatro.

Gigi Proietti ha debuttato nel mondo teatrale nel 1963 grazie allo spettacolo Il Can Can degli Italiani diretto dal suo stesso insegnate di teatro Giancarlo Cobelli. Gigi aveva solo 23 a quel tempo ma già si vedeva che sarebbe stato una promettente stella di questo mondo.

Negli anni seguenti ha ottenuto molti ruoli in diverse opere teatrali e cinematografiche come: Alleluja brava gente, L’urlo, Le piacevoli notti, Il circolo Pickwick e Brancaleone alle crociate. 

Nel frattempo si è cimentato anche nel lavoro di doppiatore iniziando dal doppiaggio del gatto più famoso e amato dei cartoni animati: gatto Silvestro.

Esordisce con il suo primo spettacolo teatrale

È stato il protagonista del programma Sabato Sera nel 1974 e due dopo ha messo in scena il suo primo spettacolo, scritto e diretto da lui, intitolato A me gli occhi, please. Ha ottenuto un grande successo, il pubblico era entusiasta della sua comicità.

Poco dopo ha ottenuto una parte nel film che l’ha reso celebre: Febbre da Cavallo, nel quale interpreta lo scommettitore incallito Mandrake. Nello stesso anno ha anche doppiato il personaggio del pugile Rocky Balboa. Negli anni ’90 ha anche doppiato la voce del genio della lampada nel film Disney Aladin.

Gigi Proietti è stato direttore del Teatro Brancaccio a Roma nel quale ha poi fondato un Laboratorio teatrale di Esercitazioni Sceniche per giovani attori. Proprio alla scuola Proietti si sono formati grandi nomi di cinematografia e comicità italiana: Enrico Brignano, Gabriele Cirilli, Giorgio Tirabassi e Francesca Reggiani.

Nel 1996 ha recitato nei panni del Maresciallo Rocco nell’omonima fiction riscuotendo gran successo: hanno girato 5 stagioni fino al 2005.

Vita privata, amore e famiglia

Gigi Proietti era una persona riservata che non amava parlare della sua vita privata. Nel 1967 si è innamorato di una ex guida turistica svedese, Sagitta Alter, e dal quel momento sono diventati inseparabili.

I due hanno avuto due splendide figlie: Susanna e Carlotta, tutte le sue donne erano al suo fianco quando a causa di un problema cardiaco si è spento in ospedale il 2 novembre 2020.

Da sempre politicamente schierato con il partito di centro-sinistra, proietti ha sempre mantenuto un razionale distacco dalla politica.

Si legge su CheNews.it che nel 2013 ha ricevuto la cittadinanza onoraria viterbese.

Gli ultimi 20 anni di carriera di Gigi proietti

Gigi Proietti amava follemente il suo lavoro di attore e comico, il teatro era la sua più grande passione e fino all’ultimo respiro l’ha abbracciata con amore.

Nel 2002 ha nuovamente padroneggiato gli schermi cinematografici con il sequel di Febbre da Cavallo-La Mandrakata di Carlo Vanzina. L’anno successivo ha dato vita nel cuore della capitale al Silvano Toti Globe Theatre dove è stata inscenata Romeo e Giulietta come prima opera.

Ha collaborato a lungo con i fratelli Vanzina, famosi registi italiani, prendendo parte a molti film come: Un’estate ai Caraibi, Un’estate al mare e La vita è una cosa meravigliosa.

Nella sua carriera si è dedicato anche alla scrittura petica componendo svariati sonetti pubblicati negli anni ’90 dal quotidiano Il Messaggero. È anche comparso in molti spot pubblicitari come quello del caffè Kimbo.

Nel 2003 ha recitato l’elogio funebre scritto da lui in versi e in romanesco per il suo caro amico e collega Alberto Sordi.