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Giallo di Firenze, cadaveri saponificati nelle valigie: le prime ipotesi

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Tutti gli elementi di un drammatico giallo che sta prendendo forma nelle ultime ore: le ipotesi degli inquirenti al lavoro a Firenze.

Tre valigie ritrovate a Firenze con un macabri contenuto: due cadaveri in stato di saponificazione.

Giallo di Firenze, cadaveri saponificati nelle valigie: tutti gli elementi

Ripercorriamo i punti principali di questo giallo per il quale non si esclude nemmeno la pista passionale.

Firenze, tre valigie contenenti cadaveri: cosa si sà

Il caso dei cadaveri ritrovati a Firenze sta assumendo di giorno in giorno i connotati di un drammatico giallo.
Il primo tragico ritrovamento è avvenuto il 10 dicembre ad opera di un pensionato.

L’uomo trovò casualmente nella zona tra Sollicciano e la superstrada Fi-Pi-Li una valigia contenente un cadavere.

Furono i carabinieri a ritrovare una seconda valigia il giorno dopo. La terza valigia, nera ed impermeabile come le altre due è stata rinvenuta nella giornata di ieri da alcuni operai come riporta Today.

La zona è la medesima, sotto la sopraelevata della superstrada nei pressi del carcere di Sollicciano.

I resti umani contenuti nelle tre valigie sono risultati alle prime osservazioni appartenere ad un uomo e ad una donna.
Per l’uomo si è ipotizzato una morte per una coltellata al collo risalente a sei mesi fa.

Per la donna ancora restano molti dubbi poiché risulterebbe esserci solo la parte superiore del corpo. Entrambi i cadaveri sono in avanzato stato di saponificazione che li rendeva praticamente irriconoscibili.

Le ipotesi che cominciamo a farsi strada nelle ultime ore sono tutte agghiaccianti ma ancora fervono le indagini per cercare di scoprire la verità.

Le prime ipotesi: chi sono le vittime?

Da quanto emerge dalla ricostruzione della dinamica, le tre valigie sarebbero state gettate dalla superstrada.

Sulle vittime si conosce solo quello che si è potuto ricavare dalla prima osservazione sei cadaveri.

L’uomo potrebbe avere un’età apparente intorno ai 40 anni e dovrebbe essere morto da almeno sei mesi. Su uno degli avambracci dopo analisi accurate è emersa la presenza di un tatuaggio: potrebbe aiutare l’identificazione?

Per la donna più difficile stabilire qualcosa poiché è stato ritrovato solo busto e la testa mozzata.
I corpi si trovavano dentro un contenitore pii piccolo all’interno delle valigie.

Cadaveri in valigia: tra gli scenari anche la pista passionale

Le prime ipotesi ricollegano tale orrendo ritrovamento alla presenza del carcere nei pressi del campo dove si trovavano le valigie.

Proprio il verde di quella zona però risulta non essere stato tagliato da vari mesi, dunque le valigie potrebbero essere state gettate anche molto tempo fa.

Si è trattato di una vendetta tra criminali o un messaggio per qualcuno detenuto nel carcere di Sollicciano?

Non ultima ipotesi risulta anche quella del movente passionale: a dichiararlo sarebbero stati proprio gli inquirenti al Corriere della Sera, che prendono in considerazione anche questa pista data la presenza di un cadavere di donna ed uno di uomo.

Tutt’ora però il giallo è totalmente aperto poiché non si hanno certezze.
Le indagini sono solamente all’inizio ma già si sta delineando un caso molto intricato poiché lo stato dei corpi rende le analisi molto più complesse.

Saranno le prossime giornate a fare emergere ulteriori elementi di cui vi daremo conto fino, si spera, a giungere alla verità.