Home Spettacolo Ghali aggredito come Willy ‘L’ho scampata per un pelo’: la terribile confessione

Ghali aggredito come Willy ‘L’ho scampata per un pelo’: la terribile confessione

CONDIVIDI

Il racconto di Ghali mette i brividi: il rapper milanese rivela di averla scampata per un pelo, anche lui poteva morire come Willy

Ghali post willy monteiro

Scopriamo insieme il contenuto del commovente post pubblicato da Ghali su Instagram!

Ghali e il post in memoria di Willy

In questi giorni l’opinione pubblica è sconvolta dall’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne morto a Colleferro durante una rissa.

Sono molti i personaggi dello spettacolo ad aver voluto dire la loro sulla questione, intervenendo sui social o nel corso di interviste.

Tra questi anche il noto rapper milanese di origini tunisine, Ghali, che ha pubblicato un post su Instagram dedicato a Willy, che è diventato immediatamente virale.

View this post on Instagram

Giustizia per Willy Monteiro Duarte. 21 anni, era intervenuto per calmare una rissa ed è stato pestato a sangue fino a non respirare più. Willy è stato ucciso dall’ignoranza, dall’odio, dal razzismo e dagli ideali di 4 ragazzi del quale i familiari hanno risposto dicendo: “era solo un immigrato”. È un problema ricorrente nel nostro paese e mi ha fatto tornare in mente alcuni episodi della mia vita in cui l’ho scampata per un pelo, in cui aspetti che si stanchino di tirare calci e pugni, in cui chiedi pietà e il perché sperando di riuscire a rialzarti da terra. I veri criminali sono altri, i veri atleti sono altri. Gli occhi di Willy sono altri. Gli occhi della nuova generazione, di chi è stanco di fare a pugni, di chi cerca altro, di chi a differenza mia e dei miei coetanei non ha bisogno di ribadire dei concetti basilari come quelli sulla violenza. Che questo sia l’ennesima sveglia per quanto sia inimmaginabile il dolore dei suoi cari. È così egoista fare di una tragedia una lezione ma infondo spero che lo sia per tutti. Siamo stanchi, il pentimento tardivo non serve a nulla in casi come questo. Giustizia per Willy 🤞🏽 #giustiziaperwilly

A post shared by GHALI (@ghali) on

“Giustizia per Willy. 21 anni, era intervenuto per calmare una rissa ed è stato pestato a sangue fino a non respirare più. Willy è stato ucciso dall’ignoranza, dall’odio, dal razzismo e dagli ideali di 4 ragazzi del quale i familiari hanno risposto dicendo: ‘era solo un immigrato’.”

Ghali sostiene si tratti di un vero e proprio problema culturale italiano, non di un caso isolato.

Il rapper milanese ricorda il suo passato

Il delitto di Colleferro ha fatto tornare nella mente di Ghali alcuni episodi della sua vita in cui l’avrebbe scampata per un pelo.

Anche Ghali, infatti, è stato preso di mira da gruppi che non si stancavano di tirare calci e pugni, a cui ha chiesto pietà e le motivazioni del gesto, con la speranza di riuscire a rialzarsi da terra.

“I veri criminali sono altri, i veri atleti sono altri. Gli occhi di Willy sono altri. Gli occhi della nuova generazione, di chi è stanco di fare a pugni, di chi cerca altro, di chi a differenza mia e dei miei coetanei non ha bisogno di ribadire dei concetti basilari come quelli sulla violenza.”

Ghali spera che una tragedia di questa portata serva quantomeno da lezione per tutti.

Il rapper dichiara di essere stanco del “pentimento tardivo”, desidera che chi si rende conto di ciò che sta compiendo lo faccia alla svelta, senza causare atrocità di questo tipo.