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Gf, ricordate Kiran? Dopo la condanna per violenza sessuale ecco che fine ha fatto

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È stato uno dei concorrenti del GF classico ma, dopo il successo in TV è stato condannato per abusi sessuali: ecco cosa fa oggi Kiran Maccali

Gf, ricordate Kiran? Ecco che fine ha fatto

Kiran Maccali è stato uno dei protagonisti del GF. Il giovane, dopo la sua partecipazione al popolare reality show, ha fatto nuovamente parlare di sé non per questioni legate propriamente al gossip.

L’uomo, infatti – secondo quanto riportano i principali quotidiani – è stato condannato a scontare due anni di galera per violenza sessuale e stalking nei confronti della sua ex compagna.

Kiran Maccali, dal Grande Fratello alla prigione

Partecipò alla edizione del 2012 del Grande Fratello e, poi, di lui non si è saputo più niente, fino a quando i giornali non hanno iniziato a parlare di lui per una vicenda che andava al di là del gossip.

Kiran Miccali, infatti, è stato condannato a due anni di prigione per aver violentato e stalkerato la sua ex fidanzata. Una notizia che – certamente – non si pensava di poter leggere sul conto di un ex gieffino.

Eppure, vista la sentenza emanata, pare che per Maccali si siano aperte le porte del carcere.

Durante la sua partecipazione al Grande Fratello, disse che aveva una smodata passione per le donne, pertanto la fedeltà non era il suo forte.

Kiran Miccali, dall’India fino alla condanna

Il ragazzo fu adottato da una famiglia bergamasca quando era solamente un bambino.

Prima di ottenere la condanna definitiva, il giovane ha così commentato la sua esperienza tra le sbarre:

Ho avuto modo di crescere perché in carcere non è come stare all’oratorio, ma devi solo combattere per non perdere la dignità. In cella ho studiato marketing e comunicazione digitale”. 

E ancora:

Purtroppo la mia fama, spesso e volentieri, rappresenta un ostacolo“,

ha concluso.

Kiran maccali foto di IGossip

In prima battuta, il Pubblico Ministero aveva chiesto per Maccali una condanna a 6 anni e 6 mesi, poi ridotti a 2 anni, in quanto sono emerse delle attenuanti in merito alla minore gravità degli atti di violenza da lui commessi.