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Francia in lockdown, la conferma di Macron: “Lascio le scuole aperte”

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La diretta del Presidente Macron ha portato alla conferma del lockdown in Francia. Ecco le novità.

Francia in lockdown, la conferma di Macron: "Lascio le scuole aperte"

Il Presidente Macron ha chiuso la Francia in un lockdown “più lieve” mantenendo le scuole aperte.

Macron conferma il lockdown

Era stato già annunciato tra le varie idee visto il picco di contagi arrivato nel Paese, ma ieri sera il Presidente Macron ha confermato il lockdown nazionale:

“il paese è sottoposto a un’ondata più letale della prima e la mia responsabilità è proteggere cittadini ed economia”

Tutte le restrizioni che sono state in essere fino a ieri sono state utili, cita il Presidente, ma non così tanto da fermare la corsa del virus. Per questo motivo ha preso la decisione di fermare tutto con una versione più leggera di quella primaverile:

“la francia è sopraffatta dall’improvvisa accellerazione della pandemia ed entro metà novembre ci saranno 9mila persone in terapia intensiva”

In estate il Presidente ha attuato un metodo differente così da convivere con questo nemico astuto ma attuando tutte le misure di contenimento e la capacità personale di proteggersi:

“abbiamo fatto tutto bene? No”

Le nuove misure restrittive

A partire dalla mezzanotte di oggi 29 ottobre 2020 sino al 1 dicembre 2020 ci saranno alcune nuove regole che i cittadini francesi sono chiamati a seguire. Tra le tante decisioni quella di tenere asili, scuole di ogni grado e ordine aperti proprio per non privare a bambini e ragazzi del contatto all’interno del sistema scolastico seppur con protocollo molto più severo.

Durante la sua conferenza stampa in diretta ha annunciato che, al contrario, le Università saranno chiuse e dovranno operare solamente online. Le aziende ove possibile attuano lo smart working mentre gli altri settori potranno proseguire ma anche loro con misure molto più restrittive:

“il governo sosterrà le piccole imprese che inizieranno una transizione digitale”

I negozi non essenziali – come in primavera – insieme a bar e ristoranti per ora restano chiusi. Aperte le fabbriche, aziende agricole e servizi pubblici.