Francia, cittadini al voto nonostante l’emergenza coronavirus: scatta la dura polemica

I cittadini in Francia sono chiamati a votare nonostante l’emergenza coronavirus. Durissima la polemica in merito.

Francia
Francia – Macron

Grande polemica in Francia per l’apertura dei seggi questa mattina al fine di eleggere i Sindaci delle varie Regioni. I cittadini non concordano e hanno paura.

I seggi aperti in Francia nonostante l’emergenza coronavirus

Sono 70mila i seggi che sono stati aperti questa mattina per votare al primo turno delle elezioni comunali. Il Governo afferma di aver preso tutte le misure di prevenzione necessarie per evitare una diffusione del contagio, ma la popolazione non concorda ed ha paura.

Come si evince anche da Repubblica, ci sono 48 milioni di elettori che oggi sono chiamati a votare il proprio Sindaco per i 35mila comuni francesi. Il Paese è interessato dall’emergenza coronavirus ed è in fase tre: per questo motivo i cittadini hanno chiesto di non andare a votare e rimandare.

Il tasso di affluenza non sarà sicuramente come previsto e sono molti i politici che si sono aggiunti alla popolazione nella protesta e nella richiesta di un rinvio.

Carole Delga ha dichiarato:

“alla luce delle ultime dichiarazioni del primo ministro e della crescente preoccupazione per la popolazione, penso che la cosa più sensata sarebbe quella di ritardare queste elezioni municipali”

Secondo il comitato scientifico l’impatto dovrebbe essere similare a quello dentro un supermercato o satabilimento:

“purchè i cittadini rispettino tutte le misure di sicurezza”

Gli elettori troveranno gel igienizzanti per le mani, una persona che sarà dedicata alla pulizia continua, i segni che indicheranno le distanze di sicurezza al fine di evitare i contatti. La priorità dovrà essere data ai soggetti più vulnerabili e anziani.

Impostazioni privacy