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Francia Coronavirus, nuovo record storico di contagi. Probabile nuovo lockdown

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Nelle ultime 24 ore più di 16.000 casi di Covid-19 registrati in Francia: il premier preoccupato annuncia possibilità di nuovo lockdown.

Francia nuovo record contagi coronavirus

I casi di Coronavirus in Francia non accennano a diminuire e crescono vertiginosamente negli ultimi giorni: più di 16.000 casi nelle ultime 24 ore.

Il Premier parla di un possibile nuovo lockdown se la situazione non migliora in poco tempo: sarebbe catastrofico per l’economia francese una nuova chiusura, ma sarebbe una scelta obbligata.

Francia, record storico numero di contagiati

I contagiati sono sempre di più e la Francia come l’UE sono preoccupati per la situazione all’interno del paese.

Nelle ultime 24h hanno registrato 16.096 nuovi casi di coronavirus nonostante Parigi abbia imposto una stretta alle regole sanitarie imponendo nuove regole anti contagio pochi giorni fa.

Sono numeri sconcertanti mai raggiunti nemmeno a marzo quando scoppiò l’epidemia. Il premier francese Jean Castex è fortemente preoccupato per l’andamento della situazione Covid-19.

Si leggono sul Messaggero le parole di Castex:

NON SI GIOCA CON L’EPIDEMIA.

La sua paura più grande è ritrovarsi costretto dalla situazione ingestibile ad attuare un secondo lockdown. Il premier difende poi a spada tratta tutte le nuove misure anti contagio imposte nelle metropoli e grandi città francesi come Parigi e Marsiglia.

Ha sottolineato:

Se non agiamo, potremmo trovarci in una situazione vicina a quella primaverile

e ha poi concluso invocando la responsabilità collettiva nel rispettare le regole igienico sanitarie anti contagio.

Si parla di riconfinamento se la situazione dovesse diventare ancor più grave nei prossimi giorni: le autorità competenti tengono sotto controllo i dati h24 e monitorano la situazione per poter intervenire al bisogno.

La Francia si prepara ad un nuovo lockdown: se i numeri crescono ancora sarà necessario e inevitabile.

Esponenti politici contrari alle nuove misure: UE preoccupata

Anche l’UE è preoccupata per la situazione in Francia ma non solo, ci sono molti paesi che suggestionano pesanti riflessioni.

La situazione in alcuni paesi è uguale o peggiore a quella che c’era a marzo durante il picco della pandemia: è preoccupante come dato rilevato. Questa situazione ha un duplice significato: alcune nazioni hanno adottato misure abbastanza efficaci mentre altre no.

Molti esponenti politici invece sono contrari alle nuove restrizioni anti coronavirus.

Il quotidiano francese La Provence ha intervistato la sindaca di Aix e la donna si è mostrata in fervore e in collera con il vertice politico che ha deciso le nuove restrizioni. Ha equiparato la chiusura dei locali di ristorazione ad una catastrofe economica.

L’area tra Aix e Marsiglia è una zona rossa in cui vige l’allerta massima al momento: il tasso di incidenza del virus è altissimo (più di 260 casi ogni 100.000 abitanti). La prima cittadina nonostante questo non è d’accordo con le nuove misure che, a sua detta, instaurano un inutile clima ansiogeno e complicano il normale svolgimento delle attività economiche.

Joissans ha con rabbia detto a Veràn di tacere e ha poi aggiunto:

QUI SI ESAGERA, L’ALTA AMMINISTRAZIONE STA DIVENTANDO PAZZA

Anche la sindaca di Marsiglia, Michele Rubirola, è rimasta contrariata dalle decisioni dell’esecutivo. A suo parere l’attuale situazione sanitaria francese non giustifica le decisioni prese.

Il presidente della regione Provence-Aples-Cote d’Azur è altrettanto shockato e indignato ritenendo le misure imposte una punizione collettiva.