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Francia Coronavirus, scoppiano focolai in scuole e università. Seguono aziende e ospedali

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Un terzo dei focolai in Francia nato in strutture scolastiche di ogni livello. A seguire ci sono aziende e ospedali tra i più colpiti.

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In Francia sono scoppiati focolai preoccupanti: più di un terzo esploso in scuole e università, a seguire aziende di grandi dimensioni e strutture ospedaliere sono le più colpite.

Francia, focolai in scuole ospedali e aziende

Santè Publique France (spf) ha diffuso i dati allarmanti nell’ultimo report del 24 settembre: scuole e università francesi sono i principali focolai di coronavirus.

Il 32% degli 899 clusters in corso di analisi sono con certezza derivati da scuole e facoltà universitarie.

Mentre il mondo lavorativo conta solo 195 focolai nati nelle aziende, la scuola ne conta ben 285 in totale al momento. Le strutture sanitarie come ospedali, case di risposo e pensioni contano 97 focolai mentre gli eventi, sia pubblici che privati, solo 77.

Gli esperti confermano che i focolai nelle strutture scolastiche sono principalmente scoppiati in strutture in cui sono presenti ragazzi, non bambini.

La scarsa contagiosità nei bambini fa dire con maggior precisione agli esperti che i giovani studenti oltre i 16-18 anni di età hanno una maggiore probabilità di diffondere il Covid-19. Le università perciò rappresentano la principale sede di focolai al momento.

Il bollettino di metà settembre, si legge sul Il Fatto Quotidiano, annunciava la presenza di 160 clusters (22% del totale) nelle strutture scolastiche, 5 volte il numero della settimana precedente.

Proposta chiusura preventiva prima di Natale: per ora rifiutata

La situazione in Francia negli ultimi giorni sta peggiorando vertiginosamente e al vertice governativo hanno pensato di proporre una chiusura immediata. Si è toccato lo storico record di contagi da marzo proprio il 25 settembre.

Attualmente si contano 543.000 casi totali di Covid-19 in Francia dall’inizio dell’emergenza coronavirus: circa 95.425 guariti e 31.808 decessi.

Una chiusura preventiva nazionale prima di Natale è stata la proposta de due premi Nobel per l’economia Abhijit Banerjee ed Esther Duflo ma il ministro della Salute ha escluso questa possibilità. Chiudere nuovamente tutto potrebbe essere distruttivo per l’economia del Paese, è bene contenere la situazione per ora senza chiudere.

La prossima festività nazionale è Ognissanti tra fine ottobre e inizio novembre: l’ennesima festa limitata dalla pandemia. Le restrizioni saranno certamente più stringenti se la situazione continuerà a degenerare:

Ciò che faremo nelle prossime settimane determinerà le prossime restrizioni

ha specificato il governo francese.

Una delle zone rosse, e quindi maggiormente colpite dal Covid-19, in questi giorni è Marsiglia. In quest’area sono recentemente scattate forti restrizioni anti coronavirus imposte dal governo per impedire la diffusione del virus.

Nella capitale e in tutta la zona settentrionale del Paese sono entrate in vigore le nuove disposizioni sulla chiusura dei bar e sul divieto di vendere alcool dopo le 22.