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Formia, la violenza nelle strade: “la sera quella via diventa ostaggio delle baby gang”

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A parlare è un professore di Romeo Bondanese, il ragazzo ucciso ieri sera a Formia, il docente riferisce che da tempo via Vitruvio è teatro di episodi di violenza.

Formia, la sera ostaggio delle baby gang.
Romeo Bondanese.

Le risse avvengono soprattutto ad opera di giovanissimi.

Risse tra gang a Formia

Vincenzo Lusinga, professore di Romeo Bondanese, parla del giovane ucciso ieri sera nella centrale via Vitruvio a Formia. La rissa poi finita in tragedia ha visto il 17enne accoltellato da un fendente che si è rivelato mortale, recidendogli l’arteria femorale.

Come riferisce la direzione di Fanpage che ne ha raccolto la testimonianza, il professore dice della giovane promessa del calcio:

“Romeo era un ragazzo socievole, sensibile, solare. È come se da ieri mancasse una parte di me, adesso mi sembra di stare in una nuvola, ma i giorni più brutti so che devono ancora venire”.

E’ deceduto subito dopo essere arrivato all’ospedale Dono Svizzero, Romeo. Per quanto il giovane sia stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, per lui i colpi inferti sono stati mortali. Gli è stata recisa un’arteria femorale.

Convolti nella rissa che è costata la vita a Romeo una decina di adolescenti, oltre il giovane Romeo un altro giovane è finito in ospedale sempre per ferite da arma da taglio. Per fortuna la sua prognosi è risultata essere di 8 giorni.

Il professore parla del gruppo su WhatsApp sul quale con i compagni di classe di Romeo, ha voluto esprimergli il suo cordoglio.

Ostaggi delle baby gang

Una giornata difficile da affrontare quella di domani a scuola. Il professore parla di come alla luce di quanto accaduto, tutto ora appaia come una tragedia annunciata

“Non dico che si poteva evitare, ma quella via centrale sta diventando molto pericolosa da una certa ora a causa delle baby gang”.

Sulla panchina, luogo che in tempi diversi può dirsi di “aggregazione”, ora i tantissimi amici di Romeo hanno portato fiori e bigliettini. Un giovane uscito per fare una passeggiata non ha fatto ritorno a casa, e un altro sempre di 17 anni, uno studente originario di Caserta che studia a Formia, è indagato per la sua morte.

Vite spezzate per azioni su cui non si può più tornare indietro.