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Flavio Insinna, finisce in tribunale il grave errore all’Eredità: ‘Valanghe di ricorsi’: la Rai si difende

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La Rai impugna l’ordinanza del giudice. L’Eredità di Flavio Insinna rischia di imbattersi in una marea di ricorsi: ecco cos’è successo

Flavio Insinna, la Rai non vuole rettificare

Scopriamo insieme cos’è successo allo scoppio del caso “capitale d’Israele” e quali sono le intenzioni della Rai dopo l’ordinanza del giudice.

Caso “capitale di Israele”, cosa era accaduto

Continua il caso “capitale di Israele” relativo a L’Eredità, il noto quiz show di Rai Uno al momento in pausa estiva.

La faccenda è scoppiata dopo che lo scorso 21 maggio un concorrente, alla domanda che chiedeva quale fosse la capitale dello stato mediorientale, aveva risposto Tel Aviv.

Il programma sentenziò che la risposta fosse sbagliata, affermando che in realtà fosse Gerusalemme la risposta corretta da dare.

Caso capitale d'israele l'eredità

A quel punto, due associazioni filo-palestinesi si sono rivolte al giudice che ha stabilito che il conduttore Flavio Insinna, il 28 settembre 2020, quando riprenderà la trasmissione, dovrà dire che “il diritto internazionale non riconosce Gerusalemme quale capitale dello Stato di Israele”.

La diatriba non è finita così, perché la Rai non ci sta. Ha fatto sapere al quotidiano Repubblica che ha deciso di impugnare l’ordinanza.

La Rai non ha intenzione di rettificare

Viale Mazzini, senza entrare nella contesa geo-politica, fa un ragionamento prettamente giuridico. Sostiene che la rettifica sia necessaria solo in presenza di una notizia falsa.

In questo caso, non si tratterebbe di notizia falsa ma di questione obiettivamente controversa.

Inoltre, se la Rai dovesse dire di sì alla rettifica ci sarebbe il rischio di creare un precedente spinoso. Viale Mazzini rischierebbe di vedersi recapitare nei propri uffici legali una marea di ricorsi.

Da quello che emerge, non è soltanto una disputa di sottigliezze ma la posta in gioco è ben più alta.