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Flavio Insinna, il dramma della malattia: ‘Mio padre mi ha fatto curare’

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Il conduttore de L’Eredità, ha concesso un’intervista a Serena Bortone. Flavio Insinna rivela confessa il suo dramma privato.

Flavio Insinna è uno dei conduttori più amato dal pubblico italiano, che quotidianamente lo accoglie con il suo celebre quiz show, L’Eredità.

Nelle ultime settimane l’abbiamo visto sotto i riflettori in relazione al celebre campione, Massimo Cannoletta, che dopo oltre 30 puntate e oltre 250mila euro vinti, ha dovuto salutare il conduttore romano e lo studio.

flavio insinna depressione

Di recente, l’artista, è intervenuto nell’arco del talk Show ‘Oggi è un altro giorno’ condotto da Serena Bortone.

Insinna, durante l’intervista concessa, ha parlato ai telespettatori a cuore aperto lasciandosi andare ad alcune confessioni inerenti alla sua vita privata e ai suoi ricordi più cari.

Il dramma del conduttore

Come già rivelato in alcune interviste precedenti, Flavio Insinna ha sofferto in passato della cosiddetta malattia invisibile la depressione.

Una condizione dalla quale è riuscito ad uscirne solo grazie al grande supporto di suo padre al quale il conduttore de L’Eredità è molto legato:

‘Sono stato depresso, mio padre mi ha fatto curare e un po’ ne sono uscito e un po’ no’

e ancora:

‘C’è chi dice che se hai il graffio nell’anima o fai lo psicanalista o fai l’attore’

ha rivelato nel salottino di Serena Bortone. Poi l’inaspettata confessione.

 

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Flavio Insinna: ‘Mio padre ha pianto due giorni quando gliel’ho detto’

Il focus dell’intervista si sposta poi sulla sfera dei ricordi più intimi. L’amato conduttore infatti ha rivelato l’inaspettata reazione del padre, relativa al giorno in cui decise di liberarsi di un enorme peso.

Flavio Insinna, comunicò infatti al padre che non sarebbe mai stato un avvocato come lui (suo padre) avrebbe voluto. Bensì avrebbe inseguito il suo sogno, quello di diventare un attore, una notizia non semplice da digerire per l’uomo:

‘Quando ho detto che avrei fatto l’attore e non l’avvocato, mio padre si è chiuso due giorni nel suo studio piangendo’

ha rivelato al pubblico di Oggi è un altro giorno, per poi focalizzarsi sul rapporto con suo padre, che come già accennato l’ha sempre sostenuto soprattutto nei momenti difficili, aiutandolo a ‘non mollare’:

‘Quando volevo mollare, papà poteva rinfacciarmi di averlo sempre saputo’

e ancora:

‘Invece mi ha detto: ‘Noi Insinna non molliamo mai, dopo tutti i sacrifici che hai fatto continua in quello che desideri’

ha concluso il conduttore de L’Eredità.