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Fitch, la recessione scatenata dal coronavirus “avrà un impatto durevole sul Pil”

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Fitch, Recessione economica e impatto durevole sul PIL.

Fitch PIL

Per l’agenzia Fitch la recessione economica scatenata dal coronavirus

“avrà un impatto durevole sul Pil“.

Ciò segnerà l’economia “per anni” al punto che i dieci Paesi sviluppati, tra cui l’Italia,

“nel 2025 resteranno del 3-4% sotto il trend pre-crisi”.

Il Pil, spiega l’agenzia di rating Fitch, se non ci saranno nuovi lockdown tornerà al livello pre-Covid nell’Eurozona entro la fine del 2022.

Crescita pari a 0 per l’Italia alla fine del quinquennio.

Le prospettive economiche per le economie avanzate per i prossimi cinque anni sono “altamente incerte” alla luce di nuovi possibili focolai che minacciano ulteriori blocchi.

Fitch, Recessione economica Covid: “impatto duraturo sul PIL”

Secondo l’analisi di Fitch la recessione economica innescata dalla pandemia Covid-19 avrà

“un impatto duraturo sul PIL”,

ben oltre i due anni e mezzo previsti dal rating in precedenza.

Le nuove proiezioni di base, si legge nel rapporto “Coronavirus Gdp Impact to Persist in Medium Term“, mostrano che il PIL di 10 paesi sviluppati rimarrà nel 2025 di circa il 3%-4% al di sotto del livello implicito nella tendenza pre-crisi.

Fitch, Recessione economica: Italia avrà un saldo di crescita pari a 0

In questo contesto, l’Italia alla fine del quinquennio 2020-2025 avrà un saldo di crescita pari a zero.

Nel suo scenario di base, Fitch prevede che il PIL negli Stati Uniti tornerà ai livelli pre-Covid entro la metà del 2022 e nella zona euro entro la fine dello stesso anno.

Per le dieci economie avanzate, le proiezioni di crescita del PIL potenziale annuale aggiornate per il periodo 2020-2025 sono, in media (non ponderate), circa 0,6 punti percentuali al di sotto delle proiezioni precedenti a cinque anni.

La crescita del potenziale produttivo degli Stati Uniti è stata rivista all’1,4% dall’1,9%, il Regno Unito allo 0,9% dall’1,6% e la zona euro (media ponderata di Germania, Francia, Italia e Spagna) allo 0,7% dall’1,2%.

“Il livello di capacità produttiva dal lato dell’offerta entro il 2025 sarà circa 3pp a 4pp inferiore a quello implicito dalle nostre proiezioni pre-virus del potenziale PIL”,

ha aggiunto il capo economista Brian Coulton.

Queste revisioni riflettono l’attesa di un aumento della disoccupazione a seguito dello shock Covid-19.