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Chiusura Stati Generali, ecco il Recovery Plan del Governo Conte

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Fine Stati Generali, Conte: la presentazione del Recovery Plan per la ripartenza dell’Italia

Alla vigilia dell’ultimo giorno degli Stati generali a Villa Pamphilj, il Premier Conte ha voluto ascoltare i cittadini, soprattutto imprenditori e piccoli commercianti in difficoltà economica e in piena recessione cagionata dalla pandemia Covid-19.

Conte ha ascoltato Alessandra e Fabio, proprietari di un negozio di calzature a Firenze, e poi Romina e Daniela, che hanno attività dedicate ai servizi alla persona.

E ancora, persone provenienti da ogni parte dell’Italia (dall’Emilia Romagna alla Puglia, dal Lazio all’ Abruzzo): ristoratori, commercianti, musicisti, operatori del settore turistico sono stati ascoltati dal Premier in occasione del ciclo di incontri di “Progettiamo il futuro”, durato otto giorni.

Sabato 13 giugno, il Premier Conte ha poi sentito le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, i rappresentanti delle parti sociali, e infine, i cittadini e i rappresentanti più giovani, come i Fridays for Future.

L’incontro con i cittadini e loro testimonianze hanno avviato la chiusura degli Stati Generali e hanno arricchito il dialogo con il Presidente del Consiglio Conte, che ha messo a punto un Piano di Rilancio, che sia pienamente condiviso e davvero efficace nel comune interesse.

Dobbiamo lavorare con fiducia”,

ha sottolineato il Premier Conte.

A Villa Pamphilj sono stati ascoltati dal Premier gli esponenti e i “grandi nomi” che rappresentano i vertici di grandi aziende, architetti ed esponenti del mondo della cultura e la consulta delle professioni sanitarie.

Il Premier Conte ha ascoltato anche Catia Bastioli, ad Novamont, Lavinia Biagiotti Cigna, presidente e CEO di Biagiotti Group, Daniele Ferrero, presidente e ad Venchi, Fabrizio Di Amato, presidente Maire Tecnimont, Betta Maggio, ad U-earth biotechnologies, Vito Pertosa, fondatore del Gruppo industriale Angel, Giordano Riello, di Riello international group, Renzo Rosso, presidente Otb, Chiara Burberi, Presidente e CEO Redooc, Alberto Vacchi, Presidente di Ima SPA, e Vincenzo Balzani, Docente all’Università di Bologna.

In occasione della chiusura degli Stati Generali hanno partecipato anche rappresentanti e grandi nomi del settore della cultura: il regista Giuseppe Tornatore, gli architetti Stefano Boeri e Massimiliano Fuksas, gli scrittori Alessandro Baricco e Stefano Massini, l’attrice Monica Guerritore, la cantautrice Elisa e il presidente della fondazione italiana sommelier Franco Maria Ricci.

Recovery Plan per far ripartire l’Italia: 9 punti e 137 progetti

Ecco presentato dal Governo Conte il Recovery Plan costituito da 137 progetti.

  1. Riforma fiscale

Al centro del Recovery Plan presentato dal Governo Conte per la ripartenza economica dell’Italia c’è la Riforma del Fisco, che miri a recuperare maggiore “equità ed efficienza”.

L’obiettivo dell’Esecutivo è puntare su un sistema di fiscalità di vantaggio per tutto il tessuto imprenditoriale nazionale, in particolare per gli imprenditori del Meridione e Isole.

  1. Digitalizzazione dell’Italia

Grande nodo è la rete unica e nazionale di fibra ottica, che nelle prossime settimane potrebbe vedere coinvolte Tim e Open Fiber.

Il Governo mira a rilanciare il piano Cashless, attraverso cui promuovere i pagamenti digitali combattendo, al tempo stesso, l’evasione fiscale.

  1. Infrastrutture

Un altro interessante obiettivo del Governo Conte è creare «un’Italia iperconnessa», con un forte rafforzamento della rete ferroviaria.

Il primo traguardo potrebbe essere la realizzazione di una linea di Alta Velocità da Brindisi a Napoli, parte della cosiddetta «Diagonale del Mediterraneo».

Inoltre, c’è necessità di riformare il codice degli appalti.

  1. Sostenibilità

Altro punto del Recovery Plan è puntare sulla sostenibilità, sulla transizione energetica, lottare agli sprechi alimentari, realizzare il progetto Zero Rifiuti in discarica e promuovere la «Mobilità dolce».

  1. Sburocratizzazione della PA italiana

I ritardi sulla Cassa integrazione e sui bonus ex Covid-19 hanno posto l’accento sulla sburocratizzazione e sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

La finalità è quella di conferire ai dirigenti un profilo manageriale e velocizzare i tempi della “macchinosa” burocrazia italiana.

  1. Imprese e Lavoro

“Braccio di ferro” tra imprese e Confindustria nella tutela del reddito dei lavoratori, nella necessità di una riforma della Cassa Integrazione e nel sostegno ai progetti di automazione, intelligenza artificiale, blockchain e per la transizione green dei sistemi produttivi.