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Milano, il figlio muore: il giudice ordina alla Apple di dare ai genitori i video del suo cellulare

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Era desiderio dei genitori del giovane scomparso riavere i video, le foto e le ricette salvate sullo spazio Cloud.

Giudice di Milano contro Apple.
Cellulare.

Apple si era fino a questo momento opposta.

Sentenza di Milano

Oltre ad avere diritto alla tutela dell’identità digitale in vita, ci si dovrebbe interrogare sulla sorte dei dati, in particolare dei beni e dati digitali, dopo la morte del proprietario dell’identità.

A doverci pensare, loro malgrado, due genitori, che si sono trovati a dover fronteggiare nientemeno che il colosso di Cupertino, frutto dell’opera del terzetto Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne.

Nomi che possono facilmente incutere un certo timore. Eppure tutto ciò che i due genitori  desideravano avere erano i video, le foto e ricette salvate sullo spazio Cloud del cellulare del figlio deceduto.

Il figlio della coppia era di professione uno chef. Il giovane era morto in un incidente stradale e i genitori avevano chiesto alla Apple l’accesso, per effettuare un lavoro in ricordo del ragazzo, ma finora questa si era rifiutata di farlo.

La sentenza del Giudice

Come riportato da Leggo.it, Apple aveva rifiutato la richiesta adducendo come motivazione la protezione dell’identità di terzi, oltre che la sicurezza dei propri clienti.

Dallo smartphone distrutto si poteva risalire ai contenuti recuperandoli, ma l’azienda proprietaria del telefonino e dello spazio Cloud, per un anno si è rifiutata di fornire i dati. A quel punto i genitori hanno deciso di appellarsi alla giustizia.

In Italia questa è la prima sentenza che tratta un argomento cosi spinoso, ma il tribunale civile di Milano, nella persona del giudice Martina Flamini, ha dato loro ragione.

L’Apple dovrà provvedere alla restituzione di ciò che era presente nel telefonino del figlio, una sorta di eredità digitale, per l’esistenza del legame tra genitori e figli.

L’intera vicenda è stata considerata nell’ambito dell’ordinamento italiano riguardo il Codice della privacy, in questo caso in tema di tutela post-mortem.