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Ferrara, nonna uccisa dal nipote: libero Pier Paolo Alessio dopo soli 6 mesi

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L’omicidio di Maria Luisa Silvestri la nonna uccisa di botte dal nipote è avvenuto solo 6 mesi fa, ora a sorpresa è già libero il 23enne Pier Paolo Alessio.

Pier Paolo Alessio e Maria Luisa Silvestri
Pier Paolo Alessio e Maria Luisa Silvestri

Il marito della nonna 71enne uccisa dal nipote a mani nude a Ferrara ha perdonato il giovane: starà a casa sua per i domiciliari.

Decisione a sorpresa: Pier Paolo Alessio è fuori dal carcere

Sono passati solo pochi mesi dalla tremenda morte della 71enne Maria Luisa Silvestri ed è giunta una notizia inaspettata.

Il nipote Pier Paolo Alessio, colpevole di aver picchiato selvaggiamente la nonna fino ad ucciderla, è uscito dal carcere.

La decisione che nessuno avrebbe immaginato e stata presa dal Giudice di sorveglianza negli scorsi giorni ed è stata riportata dal settimanale Giallo.

Dalle prime indiscrezioni pare che sulla decisione del giudice abbia influito l’opinione del nonno del 23enne e marito della vittima.

L’uomo infatti avrebbe riferito agli inquirenti di aver ormai perdonato il nipote per il suo insano gesto:

“Mi manca, lo perdono e lo riprendo in casa”

Avrebbe dichiarato l’uomo che dal giorno dell’omicidio non ha mai lasciato solo Pier Paolo.

Ora il 23enne di Ferrara che si trovava in custodia cautelare potrà lasciare il carcere e restare in attesa dell’inizio del processo ai domiciliari a casa di sua madre figlia della 71enne morta.

La terribile vicenda della nonna uccisa dal nipote a Ferrara

La vicenda che ha scioccato Ferrara e tutta Italia risale a sei mesi fa: la sera del 20 novembre 2020 il 23enne Pier Paolo Alessio uccise di botte la nonna in auto con lui.

L’omicidio si è consumato su una Lancia Y ed è stato visto da svariate persone che poi hanno testimoniato l’accaduto.
L’intervento di una di essi è stata fondamentale. la donna ha allertato il cognato carabiniere che ha fatto partire i soccorsi.

Per la povera anziana non c’è stato però nulla da fare ed è spirata in ospedale per la furia di calci e pugni subiti.

Il giovane dichiara di non ricordarsi nulla di quanto accaduto come riporta Giallo e starebbe seguendo un programma terapeutico con uno psichiatra.