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Fase 2, Calabria: la Governatrice riapre bar e ristoranti

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Fase Due, la Calabria accelera la riapertura di bar, ristoranti, pasticcerie con tavoli all’aperto

La Presidente della Regione, Santelli, sfida il Governo Conte e anticipa i tempi aprendo bar e ristoranti con tavoli esterni, autorizzando i mercati e la ripresa degli sport individuali.

Bar, ristoranti, agriturismo, pasticcerie, pizzerie con tavoli all’aperto: il Governatore della Calabria Santelli accelera la riapertura e riprende le attività.

Così ha deciso Jole Santelli, che con ordinanza pubblicata poco prima delle 22, sfida le scelte dell’Esecutivo e annuncia battaglia aperta.

La decisione della Santelli non ha trovato grande favore da parte degli amministratori locali e il PD ha commentato:

“Scelta irresponsabile; chi si ammala ora potrà chiedere i danni all’ente”.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione inattesa.

Fase 2 in Calabria: la Santelli autorizza la riapertura il 30 aprile

Dal 30 aprile, oltre alla riapertura di bar, pasticcerie, ristoranti, la Governatrice Santelli autorizza gli spostamenti all’interno del proprio comune o verso un altro per lo svolgimento di sport individuali.

Inoltre, è possibile spostarsi per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione.

Sono poi consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome, comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza ai sensi della legge 104/92.

Calabria, la Santelli contro le scelte del Governo

A poche ore dalla presentazione del nuovo decreto per l’avvio della Fase Due, la Governatrice Santelli aveva avversato le scelte del Governo Conte, accusando di un possibile

“nuovo esodo verso Sud e dell’eventuale aumento di contagi che potrebbe derivarne”.

Per la Governatrice la norma aprirebbe quindi

ad un ritorno indiscriminato” e ad un rientro non solo nel luogo di residenza ma anche di domicilio ed abitazione.

Secondo la Governatrice della Calabria, le misure di contenimento attuate potrebbero difatti

“essere gravemente compromesse da questa decisione di autorizzare ritorni in massa da zone ancora con altissimi numeri di contagio.”