Home News Fase due, Conte interviene: “No alla Movida, i contagi risalgono”

Fase due, Conte interviene: “No alla Movida, i contagi risalgono”

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Nella fase due hanno riaperto anche bar e ristoranti facendo riversare in strada molti giovani ma Conte dice no alla movida.

Con l’inizio della fase due e dell’allentarsi delle misure restrittive sono tanti i giovani che si incontrano per fare aperitivo in piazza, spesso non rispettando le misure di sicurezza.

I contagi potrebbero risalire

Nella fase due i contagi potrebbero risalire. Ad affermarlo il premier Giuseppe Conte che, come si legge su Repubblica, ha affermato:

“Non è finita, chiariamolo, non è il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale”.

Conte si riferisce alle immagini che stanno circolando dal Nord al Sud della Penisola, di strade e piazze affollate e di giovani che si incontrano per l’aperitivo. Ma anche shopping, chiacchiere. Immagini che rimbalzano, di persone che, la maggior parte delle volte, non rispetta le distanze di sicurezza oppure non indossa correttamente le mascherine. Proprio come se il virus non fosse ancora tra noi.

Il virus è tra noi

Dal 18 maggio, infatti, si può uscire anche senza autocertificazione ma questo, secondo Conte, è stato possibile soltanto perché la curva epidemiologica era sotto controllo.

Conte ha fatto le sue ultime dichiarazioni mentre una cittadina, fermandolo, lo ha ringraziato per il suo impegno:

“Io ringrazio gli italiani per quello che hanno fatto, ma non è finita. Abbiamo tolto delle limitazioni come l’autocertificazione, ma bisogna stare attenti altrimenti la curva (del contagio, ndr) risale”

ha detto alla signora che lo ha ringraziato. Dovrebbero essere ringraziati gli italiani che hanno rispettato le regole.

La paura che la curva epidemiologica possa risalire preoccupa anche sindaci e governatori regionali. Tra questi, anche De Caro che ha proposto a bar e ristoranti di mettere a disposizione dei clienti anche le mascherine. Questo anche perché è difficile che le forze dell’ordine possano controllare ogni singolo cittadino.