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Fase 3 Crollo turismo: chi ne sta traendo vantaggio?

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Nella fase 3 dell’emergenza pandemica cagionata dal Covid-19 il settore del turismo è quello che sta subendo i maggiori contraccolpi.

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Vacanze all’estero, c’è chi sta traendo vantaggio: ecco i Paesi che sono più avvantaggiati degli altri.

L’Italia non sarà uno dei paesi più colpiti dal crollo del turismo, è quanto rivela la recente indagine condotta dagli esperti di Citigroup.

Portogallo, Croazia e Grecia saranno i paesi più colpiti dalla crisi del settore turistico: l’impatto della pandemia Covid-19 risulterà maggiore per quelle piccole economie che offrono un paniere di servizi di turismo internazionale.

La riduzione degli spostamenti e il crollo della domanda avranno conseguenze pesanti per questi Stati dell’Europa meridionale.

Crollo turismo: Grecia tra i parsi più colpiti dalla crisi pandemica

Per la Grecia, si stima che il settore del turismo perderà 10 miliardi di euro nel 2020, secondo Ernst & Young (EY).

Poiché il settore turistico è un pilastro chiave dell’economia greca, l’impatto del crollo dei flussi turistici sul paese sarà significativo riferisce EY.

Il settore turistico contribuisce direttamente all’11,7% del PIL greco e indirettamente tra il 25,7% e il 30,9%.

Sulla base dei dati, si stima che gli hotel greci subiranno una perdita di € 4,46 miliardi – € 3,26 miliardi per gli hotel stagionali e € 1,2 miliardi per gli hotel operativi tutto l’anno.

Il calo del traffico turistico secondo il rapporto, è dovuto alle restrizioni di viaggio / alla chiusura delle frontiere e alla riduzione della domanda.

La rapida diffusione del Covid-19 in alcuni dei più importanti paesi di origine dei viaggiatori – Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, dovrebbe portare a una significativa riduzione delle entrate.

Crollo del turismo: quali paesi ne stanno beneficiando?

A non subire i contraccolpi del crollo del settore turistico sono le economie più forti: Germania e Regno Unito.

I tedeschi e gli inglesi, che preferivano spostarsi all’estero (specie nell’Europa meridionale) per trascorrere le vacanze, quest’estate preferiranno soggiornare all’interno del proprio paese di origine contribuendo alla ripresa dell’economia domestica.

Anche l’Italia potrà contare su una crescente domanda di italiani che preferiranno trascorrere le proprie vacanze all’interno dei confini nazionali.