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Ex Ilva, il Governo attacca ArcelorMittal: “c’è un contratto”

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Ex Ilva-ArcelorMittal: il Governo ritiene “inaccettabile il piano”

Si è svolto l’incontro dei Ministri Patuanelli, Gualtieri e Catalfo con Fiom, Uilm e Fim per fare il punto sul piano industriale presentato da ArcelorMittal, che prevede 5.000 esuberi:

“C’è un contratto, se hanno cambiato idea ne trarremo le conseguenze”.

Il Governo e i commissari straordinari ritengono non realizzabile ed inaccettabile il piano industriale presentato da ArcelorMittal, che prevede anche il mancato reintegro degli operai già in carico all’amministrazione straordinaria di Ilva.

Ai Sindacati non arriva alcuna delucidazione su quali saranno le mosse che il Governo intende architettare per rinviare gli ammodernamenti e per frenare i tagli e i rinvii.

Ex Ilva-ArcelorMittal, Sindacati: “Il tempo è scaduto, risposte rapide e stop ai ricatti”

Sotto il profilo tecnico e finanziario, il piano

“non è realizzabile”,

ha detto chiaramente il Commissario Alessandro Danovi.

Fiom, Uilm e Fim durante l’incontro hanno espresso insoddisfazione e delusione per la mancanza di “verità”, ha detto il Segretario della Uilm Rocco Palombella.

La segretaria della Fiom Francesca Re David chiede

“risposte rapide e concrete”

per costruire un iter che chiuda una vicenda che ha una durata di 8 anni e imprima una “svolta radicale” alla vertenza.

“Il tempo è scaduto, la situazione è esplosiva. Bisogna uscire dal ricatto”,

è la richiesta dei sindacati.

Ex Ilva-ArcelorMittal, Tesoro: “Piano inaccettabile”

“Piano inaccettabile, c’è un contratto”,

ha riferito il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

Il Governo ha intenzione di “portare avanti” l’accordo del 4 marzo che prevedeva un “coinvestimento” per tutelare i livelli occupazionali.

Per questo il piano post-coronavirus di ArcelorMittal risulta

“inaccettabile” e “si allontana radicalmente”

dall’intesa raggiunta appena due mesi fa.

Dal momento che c’è un contratto, ArcelorMittal si deve assumere le sue responsabilità.

Il Tesoro osserva che ci sono effetti legati all’emergenza Covid-19,

“ma il piano è spropositato”.

Patuanelli osserva che oggi si ha la possibilità di andare verso una transizione ecocompatibile e di mettere in campo importanti investimenti, anche grazie ai fondi UE.