Erdogan in collera per la nuova caricatura di Charlie Hebdo: ‘Canaglie’

La nuova caricatura di Charlie Hebdo ritrae Erdogan in mutande mentre sorseggia birra e sbircia sotto la gonnella di una donna islamica. È oltraggio.

erdogan caricatura satirica

Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, è su tutte le furie con la Francia ma specialmente con Charlie Hebdo: l’ultima caricatura è oltraggiosa.

Caricatura: Erdogan in mutande beve birra e sbircia sotto la gonna

La copertina della nuova edizione di Charlie Hebdo ha fatto seriamente infuriare Erdogan. Il presidente viene ritratto in mutande mentre sorregge una bottiglia di birra aperta e sbircia sotto la gonnella di una donna islamica che non porta l’intimo.

I legali di Erdogan hanno già presentato una querela ad Ankara contro questa rivista satirica francese che più volte ha attaccato il mondo islamico.

La collera del presidente non è motivata dall’offesa alla sua persona bensì a quella del grande profeta Maometto e a tutto l’Islam:

Non c’è nulla da dire su queste canaglie.

Erdogan ha confermato di non aver nemmeno voluto vedere la caricatura in questione poiché non intende dare alcuna importanza a pubblicazioni di così alta immoralità.

Denuncia per Hebdo e non solo

I legali del presidente hanno già querelato Charlie Hebdo per quest’affronto.

L’avvocato del presidente Erdogan ha presentato nella giornata di ieri una denuncia contro il leader della destra più estrema olandese Geert Wilders: anche in questo caso un immorale caricatura è stata la causa scatenante.

Erdogan ha dichiarato:

Reagire con sincerità agli attacchi contro il nostro Profeta è una questione di onore.

La querela e anche la denuncia sono l’ennesima stoccata fatta all’Occidente, uno strumento di Erdogan per mostrarsi come l’eroe islamico che difende l’Islam da chiunque voglia sminuirlo e attaccarlo. In questo modo raccoglie consensi e appoggio da molti manifestanti in Qatar, Pakistan, Giordania e anche Bangladesh.

Fumo negli occhi per i cittadini, una strategia per distogliere tutta l’attenzione dalla crisi economica che affligge il paese?

Ricevuto l’appoggio anche dall’Egitto

Dopo il gran clamore del professore francese decapitato in strada per aver mostrato le vignette satiriche in classe arriva in soccorso di Erdogan perfino il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. L’obiettivo è proteggere l’Islam al fianco del presidente Turco.

Il presidente egiziano, si legge su IlFattoQuotidiano.it, crede sia necessario difendere prontamente i valori religiosi musulmani e condannare senza pietà gli insulti al profeta:

Insultare i profeti significa sottovalutare i valori religiosi.

L’Islam, a detta del leader egiziano, è a favore della libertà di opinione ma non arriva mai a offendere i sentimenti di più di 1 miliardo e mezzo di persone come sta facendo l’Occidente.

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