Home Spettacolo Vieni da me, Enzo Iacchetti silura la Rai: “Si devono vergognare”

Vieni da me, Enzo Iacchetti silura la Rai: “Si devono vergognare”

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Enzo Iacchetti a ‘Vieni da Me’, il duro attacco dell’ ex conduttore di Striscia alla Notizia: “Si devono vergognare”. Ecco che cosa è accaduto.

Enzo Iacchetti a Vieni da Me

Ospite all’intimo salottino di Caterina Balivo, l’ex conduttore di Striscia la Notizia, Enzo Iacchetti, il quale si confessa a ‘Vieni da Me’. Ecco che cosa ha dichiarato nel corso dell’Intervista a microfoni della Balivo.

Enzo Iacchetti, la dura confessione: “Ci sarebbe da vergognarsi”

Il noto conduttore torna all’attacco sulla faccenda di cui è stato protagonista al Festival di Sanremo nel 2018. Infatti, Iacchetti ha raccontato del modo in cui è stato escluso dal Festival della Canzone Italiana. Il motivo sarebbe stata la tematica del pezzo presentato alla gara canora, incentrato sul tema dei migranti, ancor prima che scattasse l’emergenza in  Italia, scritto da una grande penna, quella di Guccini. Ecco che cosa ha raccontato:

“La vergogna non è che sia stata scartata una canzone mia, ma una canzone scritta da Guccini sui migranti. Ci sarebbe da vergognarsi. Era una canzone sui migranti prima che scattasse l’emergenza”.

Un’attacco duro, quello di enzo iacchetti contro la gara Canora, più famosa al mondo trasmessa dalla Rai.

Enzo Iacchetti e il dramma del padre: “Alla mia età già non c’era più”

L’intervista di Caterina Balivo, si sposta poi sul piano personale del noto conduttore. Iacchetti si lascia andare ad un racconto commovente e allo stesso tempo drammatico, parlando del padre il quale non ha mai accettato la sua carriera televisiva, e non ha mai neanche guardato una puntata del noto format di Mediaset “Striscia la Notizia”.

poi prosegue consigliando con una vena di tristezza, un maggiore dialogo in famiglia, con coloro che sono le vere rocce della nostra vita, nonostante delle volte non approvino le nostre scelte:

“Mio padre era bellissimo, alla mia età già non c’era più. Era meraviglioso. Parlate con i vostri figli, parlate con i vostri padri, perché poi quando mancano si perde l’opportunità. Mio padre lavorava, mia madre lavorava, mio fratello grande studiava, mio fratello piccolo era il cocco”

poi conclude:

E io ero quello con la chitarra, i capelli lunghi, la barba lunga. Non ero la pecora nera, ma mio padre non voleva che io facessi questo lavoro. Aveva tutte le ragioni del mondo dal suo punto di vista, molto credente e scandalizzato da quello che succedeva nel mondo dello spettacolo”