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Coronavirus e Pensioni Quota 100: cosa cambierà adesso?

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Emergenza coronavirus e Pensioni: stop a Quota 100 (fino al 31 dicembre 2021)

L’emergenza coronavirus comporterà deli cambiamenti anche in materia di pensioni.

Pertanto, fino al 31 dicembre 2021 terminerà Quota 100, ma successivamente non saranno concesse altre “strade” per poter uscire anticipatamente dal mercato del lavoro.

“La situazione straordinaria implica una serie di riflessioni sulle misure attive come Quota 100”,

sottolinea Antonio Zennaro, deputato M5S.

La situazione di emergenza da coronavirus porta a “rimodulare” le risorse finanziarie e a risparmiare almeno 10 miliardi di euro nei prossimi 24 mesi.

Questo plafond di risorse deve essere destinato direttamente alla ricerca scientifica e alla sanità pubblica.

Per il prossimo 13 marzo è stato fissato un incontro tra i Sindacati ed il Governo, anche se deve essere confermato vista l’emergenza del coronavirus.

Emergenza Coronavirus e Pensioni: la proposta di Brunetta

L’ex Ministro della PA Renato Brunetta è intervenuto per parlare dell’emergenza coronavirus e delle misure necessarie all’Italia per affrontare la crisi sanitaria ed economica dettata dall’emergenza coronavirus – come si evince anche sul Sole 24 Ore.

Al centro del dibattito di Renato Brunetta vi è la critica allo spreco delle risorse finanziarie utilizzate per Quota 100.

Lo Stato italiano, in una situazione di emergenza da coronavirus, deve garantire la liquidità alle aziende e la cassa integrazione ai lavoratori, soprattutto alle aziende dei settori più colpiti.

Lo Stato deve garantire lo stipendio ai lavoratori del settore turistico, ristorazione, libere professioni con Partita IVA, etc.

E le risorse finanziarie? Se si prende in considerazione un orizzonte temporale di 5 settimane si tratta di costi sopportabili per le casse dello Stato italiano.

Emergenza Coronavirus: 7,5 miliardi per affrontare la recessione economica

Per affrontare la recessione economica e la situazione di crisi e di stagnazione cagionata dall’emergenza coronavirus la Cgia promette 7,5 miliardi di euro.

”Per dare un sussidio anche a chi è poco interessato a trovarsi un lavoro o vuole andare in pensione in anticipo, il Governo ha previsto per l’anno in corso una spesa di 12,3 miliardi di euro”,

sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo.