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Elezioni regionali: slitta il Decreto Elezioni, è caos

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Caos Elezioni Regionali: Decreto Elezioni rinviato all’8 giugno

Continua il braccio di ferro tra Regioni e Governo sulla fase 2 delle ripartenze e sullo svolgimento delle Elezioni regionali.

Da una parte i governatori (Giovanni Toti della Liguria, Luca Zaia del Veneto, Vincenzo De Luca della Campania e Michele Emiliano della Puglia) che esercitano pressione sul potere centrale affinchè si vada al voto a luglio, dall’altra il Governo centrale che frena e rinvia il voto ad almeno il 6 settembre.

La Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese nei giorni scorsi ha cercato una soluzione da inserire nel decreto sullo slittamento all’esame della Camera, ma molto probabilmente l’election day sarà il 20 settembre.

Di conseguenza, i governatori delle Regioni potranno decidere se adeguarsi o fissare le elezioni alla prima data utile (il 6 settembre).

Election Day, voto sul decreto Elezioni rinviato all’8 giugno

Ancora caos sulle Elezioni Regionali: il via della libera della Camera slitta di 10 giorni ed i governatori delle Regioni ribadiscono il loro no al voto in autunno.

“Se non si vota a fine luglio, sarà alla prima data utile”,

dice il Governatore della Regione Liguria Toti.

Oggi colloquio fra il premier Conte e il comitato promotore del referendum:

“Non si possono abbinare due voti di natura diversa”.

La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso che l’inizio delle votazioni sul provvedimento Elezioni è rinviato a lunedì 8 giugno.

Il Comitato chiede di rivedere l’ipotesi dell’Election Day previsto dal decreto, in cui verrebbero accorpate le elezioni regionali, comunali e il referendum.

Election Day, rinvio DL Elezioni all’8 giugno, la reazione di Zaia

Dura la reazione del governatore del Veneto, Luca Zaia:

“Noi pensiamo che non sia rispettata la Costituzione. La Costituzione prevede di sospendere le elezioni in caso di guerra, questo articolo lo abbiamo inaugurato con il Coronavirus”.

Il governatore leghista sottolinea che nel corso della riunione c’è stata tensione ed è stata messa in discussione la collaborazione tra istituzioni.

“E’ grave tradurre in dibattito politico un rapporto istituzionale tra noi e il Governo, che è un fatto di Costituzione”,

conclude il Governatore del Veneto Zaia.