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Politica: dall’Election Day agli Stati Generali

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Election Day: ultima chiamata per trovare un accordo

Oggi lunedì 15 giugno l’Aula di Montecitorio sarà impegnata con il voto finale sul Decreto Elezioni, il provvedimento che accorpa in un’unica tornata elettorale amministrative e referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari e rinvia le urne a settembre.

Le Regioni in corsa al voto sono sette, tra cui: Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Valle d’Aosta. Vanno anche alle urne oltre 1.200 Comuni.

Il Governo propone di andare alle urne il 20 settembre, ma le Regioni esercitano pressing per andare alle Elezioni prima dell’autunno.

Lo “scontro” tra maggioranza e opposizioni è su quando andare alle urne per le elezioni regionali e amministrative e per il referendum sul taglio del numero dei parlamentari, che il coronavirus ha già fatto slittare da maggio all’autunno.

Oggi è il grande giorno per l’ultima chiamata per un compromesso: a Montecitorio si discuterà nell’arco della giornata l’accorpamento con le elezioni comunali e Referendum.

Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si riuniranno in mattinata con il sottosegretario all’Interno Achille Variati e con il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico d’Incà.

I Governatori delle Regioni che andranno al voto chiedono di anticipare le urne al 13 e 14 settembre. Prima dell’apertura delle scuole visto che il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico a ottobre è impensabile.

Il Presidente della Liguria Toti ha ribadito la necessità di anticipare l’Election Day inviando una lettera al Premier Giuseppe Conte siglata con Bonaccini, e a cui hanno aderito anche Michele Emiliano, il Presidente della Puglia, il Governatore del Veneto Zaia e Vincenzo De Luca, il Governatore della Campania.

Election Day: “no” all’accorpamento del Referendum taglio parlamentari

Come riporta Repubblica, Riccardo Magi di +Europa ha presentato emendamenti perché il Referendum non sia accorpato alle Elezioni.

Il referendum sul taglio dei parlamentari è un referendum confermativo, disciplinato dall’articolo 138 della Costituzione, per il quale non è previsto il raggiungimento di alcun quorum.

I comitati per il “NO” al taglio dei parlamentari minacciano una valanga di ricorsi, se si va all’Election Day.

L’ipotesi di mediazione sarebbe quella di fare slittare al 4 ottobre il Referendum al taglio del numero di parlamentari.

Quello sul taglio dei parlamentari è un referendum molto atteso: se i “sì” superano i “no”, verrà confermato il taglio del numero di poltrone.

Sono a rischio ben 345 poltrone in Parlamento, di cui 115 in Senato e 230 alla Camera.

Sul taglio dei parlamentari i cittadini saranno chiamati ad esprimere il consenso verso la riforma costituzionale, che ha modificato l’assetto del Parlamento stabilito dagli articoli 56, 57 e 59 della Carta costituzionale.

Stati Generali, Conte: «I vertici UE hanno riconosciuto il ruolo centrale Italia»

Il Presidente del Consiglio Conte su Facebook:

«Sono giornate molto impegnative per il governo, per le istituzioni europee l’Italia in questa emergenza è stata in prima linea, indicando anche agli altri la via da percorrere».

Il Premier Giuseppe Conte punta sugli Stati Generali dell’economia come laboratorio per la rinascita dell’Italia.

La kermesse degli Stati Generali proseguirà per tutta la settimana: oggi alle 9 ad aprire i lavori sarà Vittorio Colao, a capo della task force scelta dal Governo per la predisposizione del piano di 120 pagine, con una delegazione del Comitato di esperti in materia economica e sociale.

Oggi la giornata sarà dedicata al tema della riforma del lavoro: i sindacati e gli enti locali saranno i protagonisti.

Alle 10 sarà la voltadi Cgil, Cisl e Uil. Alle 14 Ugl, Usb, Cub, Cisal, Confsal, Cobas, Unicobas, Cida, Fedeermanager Cse, Fnsi.

Alle 18 Anci, Upi e Conferenza Regioni.

Domani, martedì 16 giugno, dovrebbe toccare alle associazioni di imprese, a partire da Confindustria.

Saranno presenti Massimiliano Fuksas, Renzo Piano e Stefano Boeri. Poi dovrebbero svolgersi gli incontri con i vertici delle società partecipate dallo Stato.