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Uccise moglie e badante per intascare il premio assicurativo: Sergio Miglioranza ai domiciliari

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Il gip ha disposto la misura dei domiciliari a casa di un amico per problemi di salute. Il 70enne è stato arrestato il 5 marzo scorso.

incendio Castagnola, Miglioranza ai domiciliari

La tragedia si è registrata nel giugno dello scorso anno a Castagnole di Paese, Treviso.

Il rogo e la morte delle due vittime

Era il 10 giugno dello scorso anno quando in un’abitazione in via Feltrina a Castagnole di Paese si registrò una violenta deflagrazione.

L’incendio colpì anche i magazzini annessi alla casa andata in fiamme. Due le vittime della tragedia. Franca Fava, moglie del titolare dei magazzini, 68 anni, e Fiorella Sandre, 74, amica di famiglia e badante della donna.

Il marito della 68enne, Sergio Miglioranza, di 70 anni, era stato trasportato in ospedale, in stato confusionale, ma incolume.

I corpi delle due donne, carbonizzati, furono rinvenuti quando l’incendio era ormai estinto.

Sul posto erano intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Treviso, di Asolo, di Conegliano e Mestre, al lavoro per diverse ore per tentare di domare le fiamme.

Sembra che poco prima della deflagrazione, fossero state udite in zona alcune esplosioni, stando al racconto di alcuni testimoni.

L’arresto di Sergio Miglioranza

Lo scorso 5 marzo fa Sergio Miglioranza è stato arrestato con l’accusa di incendio aggravato, omicidio aggravato dalla premeditazione e violazione dei sigilli.

Dopo 19 giorni in carcere, al 70enne sono stati concessi gli arresti domiciliari a casa di un amico, per via dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Una decisione che non è stata accolta di buon grado dai familiari delle due vittime, in particolare dalla figlia di Fiorella Sandre.

“Già scoprire che Sergio le avrebbe uccise e che non si è trattato di un incidente è stato per me un colpo terribile, Io non lo voglio in carcere a tutti i costi. Però se è stato lui deve pagare e deve farlo in carcere”

ha riferito la donna, come riporta Fanpage.

Le condizioni del 70enne sarebbero peggiorate dopo la sua permanenza in carcere, per questo il Gip avrebbe accolto l’istanza dei suoi legali, considerando anche il fatto che non vi sia possibilità di reiterazione del reato.

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