Home News Dpcm, protestano i tassisti: “Vogliamo aiuti economici seri”

Dpcm, protestano i tassisti: “Vogliamo aiuti economici seri”

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Terminerà alle 22 di oggi la giornata di sciopero nazionale dei tassisti, penalizzati dalla pandemia. Lamentano la carenza di corse, tanto da non avere neppure i soldi per la benzina.

Una delle categorie penalizzata dal Covid-19 è quella dei tassisti.

Sciopero dei taxi

E’ iniziato alle 6 di questa mattina e si protrarrà fino alle 22 di questa sera lo sciopero nazionale dei tassisti che protestano contro il nuovo Dpcm. Molto alta l’adesione. I conducenti delle auto bianche si sono dati appuntamento a Roma alle ore 10 in via XX settembre, per protestare davanti ai ministeri delle Finanze e dei Trasporti.

L’adesione è stata praticamente totale, hanno fatto sapere i sindacalisti. Secondo quanto ha affermato Emilio Boccalini presidente del più importante Radiotaxi di Milano:

“Il Dpcm non ci consente manifestazioni e quindi gran parte dei colleghi è a casa e non, come di consueto nei parcheggi”.

Nonostante si sia comunque garantito il servizio di trasporto per anziani, portatori di handicap e malati, quello dei tassisti è un settore giunto a una condizione difficile da sostenere.

Questo è quanto scritto su di una nota inviata dai rappresentati di categoria a Governo, Comuni e Regioni.
Inoltre si lamenta la mancanza di aiuti economici adeguati, cosi come l’assenza di un reale contrasto verso chi opera senza le qualifiche legali.

I problemi della categoria si sono acutizzati a causa dall’abusivismo all’ingresso delle multinazionali che operano nei trasporti, ormai da tempo.

Calate le corse agli aeroporti

Tra contagi da Covid-19, zone rosse e smart working, i tassisti hanno visto quasi del tutto annullate le possibilità di ‘entrata’. Con la mancanza anche di corse da e verso l’aeroporti, per la diminuzione dei voli, la situazione è divenuta insostenibile.

La protesta non è scaturita dal nulla, in realtà i tassisti lamentano un fermo che va avanti da mesi. La possibilità non è solo la perdita di lavoro, ma di una categoria che con la pandemia rischia di sparire del tutto.

Come riportato anche da La Repubblica, quello che i tassisti vorrebbero è un sostegno economico che preveda l’inserimento nelle misure previste, già a partire dalla prossima Legge di Bilancio.