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Dpcm gennaio, fra le nuove restrizioni l’impossibilità di spostarsi fra Regioni

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Il nuovo Dpcm entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio e confermerà il divieto di spostamento fra Regioni. Attese novità per bar e ristoranti.

Dpcm
A breve cinque regioni passeranno in zona arancione.

Entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio il nuovo Dpcm contenente le nuove regole anti contagio. Nonostante quanto fatto nelle feste, infatti, i contagi continuano a salire, così come l’indice di Rt tornato prepotentemente sopra l’1.

Nel Regno Unito ed in Germania ogni giorni si superano i mille morti

Secondo le prime anticipazioni questo nuovo Dpcm dovrebbe confermare tutte le restrizioni portate dalla zona gialla rafforzata. Nello specifico a preoccupare sarebbe soprattutto la rapidità di diffusione del virus, spinta anche dalle nuove varianti che si sono sviluppate.

Non solo, a suscitare ulteriori grattacapi sarebbe l’indice di mortalità raggiunto nel Regno Unito ed in Germania dove si superano ogni giorno i mille decessi.

Cinque regioni diventeranno arancioni

Intanto cinque regioni sarebbero pronte a passare in zona arancione, si tratta della Calabria, dell’Emilia- Romagna, della Lombardia, della Sicilia e del Veneto. Non solo però, molte altre regioni sarebbero sotto osservazione.

Le regioni più a rischio, oltre le sopracitate, nello specifico sarebbero: Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Bolzano, Trento, Puglia, Umbria e Lazio. Non cambiano però il sistema della fasce utile, come dichiarato dal ministro Boccia, ad evitare un lockdown generalizzato.

Passando al Dpcm, quest’ultimo dovrebbe vietare gli spostamenti tra regioni anche fra zone gialle. Le uniche eccezioni saranno rappresentate da spostamenti dettati da motivi di salute, lavoro e necessità.

Nelle zone arancioni però potrebbe comunque restare attiva la deroga degli spostamenti nei centri con meno di 5mila abitanti anche se solo per spostamenti inferiori ai 30 km.

Bar e ristoranti, infine, dovrebbero restare aperti sino alle 18 nelle zone gialle per poi continuare l’asporto sino alle 22. Nei prossimi giorni, inoltre, sono attese novità per quanto riguarda piscine e palestre.