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Donald Trump vuole eliminare le norme sulle perdite di metano

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Donald Trump e EPA –  l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente –  dovrebbe tutela l’ambiente, l’ecosistema e la salute umana. Stanno invece elaborando un piano per eliminare completamente i requisiti federali delle perdite di metano

Donald Trump
Donald Trump

Il nuovo regolamento di Donald Trump dovrebbe eliminare quello approvato durante la presidenza di Obama. Quello precedente richiedeva alle compagnie estrattive di vigilare sulle perdite ed eventualmente ripararle queste operazioni dovrebbero riguardare i pozzi, le tubature e impianti di stoccaggio.

Le compagnie estrattive non dovranno più vigilare sulle perdite di metano, che negli USA costituiscono il 10% del totale delle emissioni serra.

Aumento delle temperature

Il metano è un potente gas serra, e rappresenta il 10% delle emissioni dannose, che vengono prodotte dagli Stati Uniti. La maggior parte del metano liberato, proviene dal’estrazione dei combustibili fossili e in piccola parte da agricoltura e allevamento.

Alcune stime diffuse, affermano che nei suoi primi 20 anni di permanenza in atmosfera, il gas metano è in grado di trattenere il calore più dell’anidride carbonica. Si parla di 80 volte più potente. Inoltre l’anidride carbonica, rimane in atmosfera solo 8 anni, prima di sparire grazie a processi ossidativi.

Purtroppo il metano non è mai stato ritenuto importante sul piano dell’effetto serra. Questo è dovuto al fatto che è stato studiato in un arco temporale di 100 anni, un periodo molto lungo perché il gas possa permanere in atmosfera.

L’EPA e il coro contro il provvedimento

Su uno studio pubblicato su Science nel 2018, vengono dispersi 13 milioni di tonnellate di gas metano. L’EPA sottostima queste emissioni, sottostimandole di ben il 60%. Le dispersioni sono figlie d’importanti problemi tecnici, risolvibili che portano ad un fortissimo impatto ambientale che è pari a quello di tutti gli impianti a carbone del Paese messi insieme.

Ovviamente moltissimi son i no, che si battono contro questa decisione che è venduta come una forma di snellimento amministrativo.

Si vuole in questo modo ridurre la dipendenza dall’importazione energetica. Si vuole aiutare le compagnie con un guadagno irrisorio di 17-19 milioni di dollari all’anno quando il guadagno annuale del comparto è di 100-150 miliardi.