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DL Rilancio: come funziona il sostegno alle famiglie?

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Dl Rilancio, Congedi parentali prorogati a 30 giorni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Dl Rilancio, che prevede che i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni possano ricorrere allo smart working, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di cessazione dell’attività lavorativa.

Per i congedi parentali c’è la proroga fino a 30 giorni per i genitori dipendenti del privato con figli di età non superiore a 12 anni con un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Ciò a vantaggio dei genitori lavoratori dipendenti del settore privato.

Risulta essere incrementato il limite massimo complessivo per l’acquisto di servizi di baby sitting (da 600 euro a 1200 euro).

Questo bonus può essere utilizzato in alternativa direttamente dal soggetto istante per l’iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Per i dipendenti del comparto sicurezza, difesa e soccorso il limite massimo complessivo per l’acquisto di servizi di baby sitting passa da 1.000 euro a 2.000 euro.

Reddito di Emergenza nel Decreto Rilancio

Le famiglie disagiate potranno presentare domanda per ottenere il reddito d’emergenza entro giugno.

In rapporto al numero dei componenti del nucleo è previsto un massimo di due mensilità, per un importo compreso da 400 euro a 800 euro.

Si deve essere congiuntamente in possesso dei requisiti d’accesso quali: la residenza in Italia, un patrimonio mobiliare sotto i 10.000 euro (che aumenta per ogni componente fino a un massimo di 20.000 euro), un reddito familiare inferiore al Reddito di Emergenza, un Isee sotto i 15.000 euro.

Nel caso di famiglie che percepiscono il Reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza può essere richiesto ad integrazione della somma già percepita a patto che non ecceda il limite dello stesso reddito di emergenza.

Indennità lavoratori domestici

I lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a dieci ore settimanali percepiranno un’indennità mensile di 500 euro per i mesi di aprile e maggio 2020.