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Recovery Fund, Di Maio: l’Europa è cambiata e l’intesa a livello UE “è figlia anche di una svolta della Germania”

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Di Maio: “Ora dobbiamo tagliare le tasse e lanciare un piano industriale green”.

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A proposito del Recovery Fund, il Ministro degli Esteri Di Maio ha spiegato che l’intesa a livello europeo

“è figlia anche di una svolta della Germania”.

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“l’Italia ha saputo negoziare con la grande volontà di creare un piano ambizioso […] le nostre imprese hanno dato tanto alle aziende di tutta Europa”.

Il fulcro dell’intesa raggiunta riguarda il futuro delle nostre giovani generazioni e non gli interessi di ogni singolo Stato.

“L’Europa era a un bivio e ha scelto di rispondere.

Ora tocca a noi fornire risposte al pubblico italiano sotto forma di un piano di riforme concrete e ambiziose”.

Il Ministro degli Esteri ha poi spiegato che se oggi

“la struttura normativa non è in grado di spendere questi soldi, mettiamola in discussione”.

Conte ha affermato che il 28%, ovvero 209 miliardi di euro, dei 750 miliardi di euro concordati al vertice europeo sarebbe destinato all’Italia, di cui 81 miliardi di euro in sovvenzioni e 127 miliardi di euro in prestiti.

L’accordo offre all’Italia

“l’opportunità di ricominciare con forza”,

ha dichiarato Conte.

“Ora dobbiamo gestire e utilizzare questi fondi per investimenti e riforme strutturali.

Abbiamo una reale possibilità di rendere l’Italia più verde, più digitale, più innovativa, più sostenibile, inclusiva.

Abbiamo la possibilità di investire in scuole, università, ricerca e infrastrutture”.

I partiti al Governo in Italia sono divisi sull’opportunità di utilizzare il fondo di salvataggio dell’Unione Europea gestito dall’European Stability Mechanism (ESM), che l’Italia ha sempre rifiutato di utilizzare in passato per evitare condizioni fiscali difficili.

Di Maio, il rilancio del Made in Italy e le fiere a settembre

A proposito di economia e di ripresa, Di Maio ha affrontato un nodo centrale: il rilancio del Made in Italy.

“Il nostro attuale impegno è sulle fiere. Sono il principale strumento per l’internazionalizzazione delle imprese.

Noi stiamo lavorando per aiutare le fiere su vari fronti: dal punto di vista economico, per dargli una data precisa da cui ripartire”,

ha detto lo stesso Ministro degli Esteri.