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Detrazioni fiscali per la prima casa 2019-2020: guida definitiva

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Detrazioni fiscali per la prima casa 2019-2020: Ecobonus, Sisma Bonus, Bonus Verde, Bonus Mobili sono stati confermati dal Governo Conte “Bis”. Ecco le novità!

Tra proroghe e novità scopriamo in questa guida fiscale di Letto Quotidiano quali sono le detrazioni per la prima casa valide per il biennio 2019-2020.

La novità assoluta è rappresentata dal Bonus Facciate 2020, incentivo fiscale e lo sconto in fattura solo per i lavori condominiali che eccedono ai 200.000 euro.

Anche se si deve ancora attendere l’ok definitivo entro il 31 dicembre 2019, possiamo essere certi che a questo punto non ci saranno modifiche e revisioni normative rispetto a quanto enunciato fino ad oggi.

E allora senza troppe premesse scopriamo quali sono le detrazioni fiscali per la prima casa valide 2019-2020.

Ti senti pronto per iniziare? Bene, ecco le detrazioni e gli incentivi fiscali in Legge di Bilancio.

Bonus Ristrutturazioni 2019-2020

Il bonus ristrutturazioni 2019-2020 prevede un rimborso del 50% sulla spesa sostenuta dal contribuente per i lavori eseguiti che non devono eccedere i 96.000 euro per immobile o per lavori eseguiti in parti comuni di condominio.

Le agevolazioni fiscali riguardano sia lavori di ordinaria che di straordinaria manutenzione nella misura del 50% della spesa sostenuta.

Il bonus viene erogato in 10 rate annue di pari importo e le detrazioni possono essere richieste per lavori eseguiti entro il 31 dicembre 2020.

Mutui per ristrutturare casa: Detrazione degli interessi passivi

L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef degli interessi passivi e dei relativi oneri accessori, che vengono pagati sui mutui ipotecari stipulati per la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale.

È possibile detrarre il 19% degli interessi pagati per un tetto massimo pari a 2.582,25 euro.

Ricordiamo che questa detrazione fiscale spetta anche per gli interventi effettuati per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di un fabbricato rurale da adibire ad abitazione principale e su un immobile acquistato allo stato grezzo.

Questa detrazione fiscale spetta al proprietario/contribuente che stipula il contratto di mutuo ipotecario prima casa.

Per beneficiare di questa interessante agevolazione il contribuente deve essere in possesso:

  • della documentazione che attesta l’effettivo sostenimento delle spese di realizzazione degli interventi di ristrutturazione edilizia o di costruzione
  • della copia del contratto di mutuo,
  • delle quietanze di pagamento degli interessi passivi.

Per beneficiare della detrazione interessi passivi mutui per ristrutturare casa ci sono le seguenti condizioni:

  • la casa deve essere adibita ad abitazione principale non oltre i 6 mesi dal termine dei lavori di costruzione
  • il mutuo deve essere stipulato nei 6 mesi antecedenti o nei 18 mesi successivi la data di inizio dei lavori di costruzione
  • il contratto di mutuo deve essere stipulato dal contribuente fiscale che avrà il possesso dell’unità immobiliare.

Ecobonus 2019-2020

Il Governo Conte “Bis” ha prorogato l’Ecobonus 2019-2020: si tratta di un’agevolazione che riconosce una detrazione per il risparmio energetico e consente di beneficiare di uno sconto Irpef pari al 50% o al 65% della spesa sostenuta.

Nel caso di lavori eseguiti all’interno di un condominio la percentuale della detrazione Irpef sale fino al 75% della spesa sostenuta.

La detrazione fiscale per interventi sulla prima casa riguarda tutti gli interventi e le spese sostenute ai fini di installazione di pannelli solari, interventi di domotica, installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e miglioramento termico dell’edificio.

Il tetto massimo di spesa ammessa all’Ecobonus varia a seconda della tipologia di lavoro svolto.

Il limite massimo detraibile è pari a:

  • 30.000 euro pari a sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale,
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio e per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali,
  • 100.000 euro per quanto riguarda gli interventi che vanno sulla riqualificazione energetica.

I contribuenti possono optare, in luogo della detrazione fiscale da ripartire in 10 anni, per l’applicazione diretta dello sconto diretto in fattura.

Oltre che dai soggetti privati l’Ecobonus 2019-2020 spetta anche ai titolari di reddito di impresa, che risultino proprietari di un immobile in favore del quale vengono posti in essere interventi di riqualificazione energetica.

Per poter beneficiare dell’Ecobonus vi è l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese che sono state sostenute entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali Ecobonus è necessario inviare all’ENEA i seguenti dati:

  • dati anagrafici del beneficiario;
  • tipologia di intervento;
  • informazioni relative all’immobile oggetto di intervento.

Sisma Bonus 2020

Per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di adozione di misure antisismiche spetta una detrazione del 50%, che deve essere calcolata su un ammontare totale pari a 96.000 euro  che riguarda ogni unità immobiliare per ciascun anno: questa dovrà essere suddivisa in 5 quote annuali di pari importo.

Si può usufruire di una maggiore detrazione fiscale maggiore nella misura dell’80% delle spese sostenute quando dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione fiscale pari al 70% delle spese sostenute spetta quando dalla realizzazione degli interventi deriva il passaggio ad una classe di rischio inferiore.

La detrazione spetta sia ai soggetti passivi Ires che sostengono le spese per gli interventi agevolabili sia ai soggetti passivi Irpef.

Per richiedere il sisma bonus occorre indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione e copia del bonifico “parlante” che attesta l’importo della spesa sostenuta.

Sul bonifico bancario o postale deve essere riportato il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la causale del versamento ed il numero di Partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è stato effettuato.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2019-2020

Prorogata una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati a fare parte dell’arredo di una casa oggetto di ristrutturazione.

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è indispensabile aver realizzato una ristrutturazione edilizia sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici residenziali.

La detrazione fiscale si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730).

Per ottenere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2020-2021 è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia antecedente a quella in cui si acquistano i mobili e gli elettrodomestici da inserire all’interno della prima casa.

Rientrano nel Bonus Mobili 2019-2020: scrivanie, tavoli, letti, armadi, sedie, cassettiere, librerie, comodini, credenze, materassi, divani, poltrone.

La detrazione fiscale del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro riferito alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

I documenti da conservare per beneficiare del Bonus Mobili ed Elettrodomestici sono ascrivibili ai seguenti:

  • ricevuta del bonifico
  • documentazione di addebito sul conto corrente
  • ricevuta di avvenuta transazione
  • fatture di acquisto dei beni.

Bonus Verde 2019-2020

Si tratta di una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2019 per gli interventi di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili e di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti.

La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000) e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di manutenzione.

Il pagamento delle spese sostenute deve avvenire attraverso bonifico bancario o postale).

Bonus Facciate: novità 2020

La vera novità tra le detrazioni fiscali per la prima casa valide 2019-2020 è il Bonus Facciate 2020.

L’agevolazione riconosce una detrazione fiscale dal 50% al 90% sulle spese sostenute nel 2020 per il restauro delle facciate degli edifici.

L’obiettivo è quello di dare un secondo volto alle città e riqualificare gli edifici urbani supportando i proprietari degli immobili dal punto di vista economico.

Per maggiori informazioni su questo nuovo bonus fiscale leggi la nostra guida.