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Delitto di Avetrana, “Ecco perché Sabrina è innocente”: le parole di Franco Coppi

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L’avvocato di Sabrina Misseri Franco Coppi spiega nei dettagli perché la cugina di Sarah non è responsabile del delitto di Avetrana.

Misseri delitto Avetrana
Sabrina Misseri- Sarah Scazzi-Cosima Serrano

Sul delitto di Avetrana nonostante siano passati dieci anni e tre gradi di giudizio non cala ancora il silenzio. L’avvocato di Sabrina e Cosima grida la sua verità, ecco cosa è emerso.

Per Coppi Sabrina non è l’autrice del delitto di Avetrana

Per l’avvocato Franco Coppi Sabrina Misseri è innocente: non avrebbe mai torto un cappello alla cuginetta Sarah Scazzi.

Lo ribadisce da dieci anni, da quando la piccola Sarah è stata strangolata ad Avetrana in un caldo pomeriggio estivo.

Coppi lo ribadisce anche dopo che tutti i tre gradi di giudizio hanno condannato in via definitiva Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano all’ergastolo, nella stessa cella del carcere di Taranto.

In un’intervista al settimanale Oggi il legale delle Misseri ha spiegato ancora una volta le sue ragioni, di cui è convintissimo.

“Studiando gli atti dei processi e le prove, e parlando con lei, sono convinto in maniera ferrea della sua innocenza”

Si dice addolorato che i giudici non abbiano acclarato la verità, poiché da molti elementi si poteva dedurre come il colpevole unico non fosse Sabrina ma Michele, suo padre.

Coppi spiega che ad esempio nel ritrovamento del cellulare da parte del padre Sabrina gioca un ruolo fondamentale consigliandogli di chiamare i carabinieri, e non l’avrebbe fatto se fosse lei la colpevole.

Anche il movente per cui Sarah sarebbe stata uccisa non regge per Coppi:

“Bastava non portare con sé Sarah quando usciva con Ivano, perché la gelosia venisse meno.”

La revisione potrebbe essere vicina?

Secondo il legale che ribadisce il grande affetto che legava Sabrina a Sarah, la vicenda sarebbe andata in maniera differente.

Michele avrebbe tentato una molestia sessuale verso la piccola alcuni giorni prima: il giorno della morte Sarah lo avrebbe nuovamente respinto e lui l’avrebbe strangolata.

Questa è una delle molte versioni espresse da Misseri ma per il quale i giudici hanno stabilito una non attendibilità di fondo.

La Corte Europea dei Diritti dell’uomo ha considerato ammissibile il ricorso presentato dalla difesa ed ora si attenderà il verdetto.

“So che i tempi sono molto lunghi. Abbiamo denunciato violazioni di alcune regole fondamentali del giusto processo.”

Franco Coppi si augura che qualcosa per Sabrina si possa fare perché come rivela lui stesso:

“Non riesco a pensare all’idea di abbandonarla al suo destino. È il mio incubo: morire senza esser riuscito a fare qualcosa per lei”.