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Deforestazione, palle di semi per piantare 20.000 alberi in 20 minuti

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Due imprenditori hanno elaborato un piano semplice ed ingegnoso contro la deforestazione, per piantare 20mila alberi in 20 minuti in Kenya

Deforestazione
Deforestazione

Questo nuovo sistema contro la deforestazione ricorda un po’ un metodo utilizzato dalla green guerilla degli anni ’70, dove si usavano le bombe di semi.

Due imprenditori hanno quindi inventato le seedballs, delle palline fatte di carbone, che al loro interno contengono semi di alberi e concime da lanciare sul terreno. Si stima che in soli 20 minuti, si potranno piantare ben 20.000 futuri alberi.

Le palle di semi e l’innovazione portata

Questa semplice idea in realtà ha delle soluzioni molto innovative. Per esempio, i semi sono protetti dal loro involucro di carbone, che impedisce a insetti, uccelli e altri animali di mangiare i semi prima che si trasformino in piantine dopo la prima pioggia.

Il guscio infatti si scioglierà dopo la prima pioggia, proteggendo i semi liberando anche il primo concime. Gli ideatori sono stati due imprenditori dell’industria del carbone Maxwell Kinyanjui e Martin Dunford. La strategia delle seedballs è stata ideata a partire dal 2016, per poter combattere la desertificazione disastrosa del Kenya.

Il costo irrisorio delle palle di semi è un motivo del loro successo, basti pensare che per poter piantumare un ettaro di terreno arido in Kenya, servono soltanto 8 dollari, contro il 160 con i metodi tradizionali. I due ideatori hanno perciò stretto accordi con le compagnie che noleggiano elicotteri, fornendo un nuovo divertimento per i turisti.

Sotto i sedili di ogni velivolo, i visitatori del paese, potranno trovare sacchetti di seedballs da lanciare durante i voli. Inoltre, anche le scuole sono state coinvolte, migliaia di studenti hanno lanciato le palle di semi usando le manati, le fionde locali in luoghi precisi.

I semi all’interno delle palle sono autoctoni e di piante a veloce sviluppo, che raggiungono la maturità dai 4 ai 14 anni. Ad esempio sono stati usati l’acacia spinosa a ombrello ed il ginepro africano. Si darà una duplice impronta, da un lato si spinge sulla biodiversità, dall’altra si vuole spingere l’economia dando la possibilità di produrre nuovo carbone che è il principale motore economico del Kenya nonché materiali da costruzione.