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Amazzonia, con Bolsonaro al governo in Brasile cresce la deforestazione: Germania e Norvegia interrompono i fondi

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La Germania e la Norvegia non sono più disposte ad aiutare il Brasile sulla conservazione della Foresta Amazzonica.Con Bolsonaro al governo c’è il boom della deforestazione.

def/oresta

Deforestazione AmazzoniaLa deforestazione è un problema sempre più attuale: il mondo chiede di respirare, eppure sembra che chi può davvero fare la differenza in grande faccia orecchie da mercante. Pochi giorni fa, circa il 10 Agosto, la ministra dell’ambiente tedesca Svenjia Schulze si è confessata al quotidiano Tagesspiegel.

“Abbiamo intenzione di tagliare 35 milioni di euro al Brasile in fatto di finanziamenti. La linea politica adottata dal governo in Amazzonia fa venire dei dubbi sul fatto che si persegua ancora una costante riduzione dei tassi di deforestazione”

Arriva la replica di Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro, l’ex-militante di estrema destra che è a capo del governo in Brasile, non ha tardato a replicare a questo “abbandono” da parte della ministra tedesca dell’ambiente. Le sue parole hanno dato l’impressione di estrema delusione, ma anche di grande forza:

“Possono usare i loro soldi come meglio credono, il Brasile non ne ha bisogno”.

Eppure, c’è da specificare che tra il dire e fare c’è di mezzo il mare: è solo per merito dei fondi internazionali che è possibile attuare di frequente progetti ambientali di grande portata, sia in Amazzonia che in Mata Atlantica.

La cifra con la quale la Germania aiutava l’Amazzonia nei suoi progetti in fatto d’ambiente è sempre stata alquanto alta: circa 87 milioni di dollari. Nel mese di maggio il ministro dell’Ambiente Ricardo Salles ha voluto specificare che ci sarà una forma rigida di revisione unilaterale del suo sistema amministrativo. I motivi si aggirerebbero attorno a delle irregolarità ipotizzate da parte delle ong.

Come la Germania, anche la Norvegia si è preoccupata delle cifre elevate, per poi passare ad un taglio più pragmatico, non solo di natura ideologica: il pagamento per il fondo dell’Amazzonia del 2018 resterà letteralmente congelato. A dirlo è stato Ola Elvestuen, ministro per l’ambiente e il clima, alla celebre agenzia Reuters.