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Decreto Semplificazioni, via libera per la riforma del Fisco

«Guardia alta ma non bisogna vivere nel terrore»,

commenta il Premier Conte, parlando al Consiglio generale della Uil.

È necessario avere

«la serenità di chi conosce questo nemico invisibile e di chi si è attrezzato per reagire in modo più efficace».

Si tratta di una fase diversa, per questo occorrono idee chiare e nuove: è necessario insieme un modello di sviluppo che si è rivelato foriero di diseguaglianze territoriali e sociali.

È importante che i divari non si acuiscano nel post-Covid ha aggiunto il Premier Conte.

«In questi giorni c’è un chiacchiericcio, un bla bla quotidiano che ci descrive come un governo attendista, incapace di prendere decisioni risolute»

ha sottolineato il Premier Conte.

“Le abbiamo prese e siamo pronti a farlo ancora, per il bene del Paese”.

Con il Decreto Semplificazioni che sarà approvato lunedì si mira a dare impulso agli investimenti e alla ripresa economica.

Nel Decreto Semplificazioni ci saranno nuove misure per dare impulso agli investimenti senza fare venire meno i controlli rigorosi.

Il Premier Conte ribadisce quanto segue:

«Stiamo mettendo a punto controlli più efficaci per assicurare il contrasto alle infiltrazioni mafiose, vogliamo rafforzare i presidi di legalità ma dobbiamo anche essere coraggiosi.

Non possiamo pensare che per la preoccupazione di episodi e sacche di illegalità questo Paese non debba più correre».

Questo è il momento del coraggio, è necessario osare per restituire fiducia a tutti.

Riforma fiscale

La prossima settimana riparte un tavolo sulla riforma fiscale organica, che manca da 50 anni.

Da quanto si apprende la riforma fiscale seguirà tre direttrici: semplificazione, contrasto all’evasione fiscale e l’aumento dei redditi disponibili in favore di chi lavora e produce.

Cassa Integrazione

«Siamo ancora più consapevoli e determinati a intervenire per riformare istituti che, anche per la stratificazione del tempo, risultati farraginosi. Siamo d’accordo con la ministra Catalfo di rivedere la cassa integrazione»,

sottolinea il Presidente del Consiglio Conte.

Si sono registrati

“profondi ritardi soprattutto per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga anche a causa di complicazioni amministrative che hanno coinvolto più livelli istituzionali, comprese le Regioni”.

Per questo è necessario intervenire per riformare anche istituti che si sono rivelati particolarmente farraginosi.

C’è necessità di semplificare.