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Decreto Ristori, il Senato approva la manovra con 154 voti a favore

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Con questa votazione il Decreto Ristori arriverà alla Camera dove ci sarà tempo per votarlo fino al prossimo 27 dicembre.

Decreto Ristori
Si avrà tempo di votare fino alla fine di dicembre.

Sarebbe arrivato proprio nel corso di questa notte il via libera da parte del Senato per l’approvazione del Decreto Ristori. Nello specifico i voti del Senato si sarebbero divisi fra 154 a favore al fronte dei “soli” 122 contrari.

Il Decreto avrebbe raccolto oltre 150 voti a favore

Di conseguenza il decreto sembra pronto ad essere valutato dalla Camera. Inoltre, la presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Casellati, avrebbe già bocciato alcune manovre presenti nella proposta ritenute improbabili. Anche per questo motivo, quindi, il passaggio da Montecitorio dovrebbe avvenire senza troppi colpi di scena.

Non resta però molto tempo per approvare il tutto, infatti, la scadenza ultima sarebbe fissata per il prossimo 27 dicembre. Non solo però, a gennaio, infatti, dovrebbe essere previsto il quinto capitolo proprio del decreto ristori, il quale dovrebbe ricevere sostanziose novità.

Il Decreto includerà tutti i testi del governo emanati da marzo

Il Decreto Ristori, infatti, si è presentato come un maxi provvedimento dato che è andato ad integrare tutti e 4 i testi emanati dal governo dall’inizio della pandemia. Oltre il sostentamento per i negozi chiusi, ci saranno anche nuovi provvedimenti.

Ad esempio, verrà aggiunto il rimborso degli sconti sugli affitti e la proroga della sospensione della tassa per l’uso del suolo pubblico. Inoltre, si starebbe discutendo di prorogare la sospensione dei mutui fino alla fine del prossimo anno.

Infine, novità anche per tassisti, agenzie di autobus e noleggio auto, infatti, quest’ultime potranno stipulare convenzioni con i clienti volti a migliorare la rete dei trasporti. Il Decreto Ristori, quindi, con i suoi 5 miliardi stanziati a fondo perduto per le attività più colpite dal virus cercherà di risollevare le sorti dell’economia in attesa di ulteriori aiuti post scostamento di bilancio.