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Decreto Ristori Bis previsto per le chiusure durante il nuovo lockdown

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Si stanno studiando nuovi codici Ateco per dare il via al Decreto Ristori Bis: ecco quali sono le novità.

Decreto Ristori Bis previsto per le chiusure durante il nuovo lockdown

Decreto Ristori Bis in studio con nuovi codici Ateco da inserire viste le nuove restrizioni e misure previste dal Dpcm del 3 novembre.

Sussidi e indennizzi per chi chiude durante il lockdown

Sono allo studio novità per tutti coloro che dovranno chiudere durante il lockdown come previsto dal Dpcm del 3 novembre, firmato dal Premier Giuseppe Conte. Sono passate solo due settimane dall’approvazione del Decreto Ristori ma ora, con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm, il Governo predispone nuovi contributi a fondo perduto per tutte le attività e azienda colpite dalle limitazioni.

Come si legge su The Italian Times, tutti gli indennizzi che sono in essere da questa primavera sono rodati ma ci dovranno essere aggiunte e variazioni, per venire incontro a tutte le categorie a rischio dopo l’ennesima chiusura.

Nonostante tutto, il Decreto è ancora allo studio del Governo. Le misure adottate ora sono state confermate e le Regioni suddivise per zone gialle, arancioni e rosse con un nodo da sciogliere che riguarda le coperture del nuovo Decreto. Il Ministro dell’Economia Gualieri ha evidenziano che supporterà finanziariamente tutte le aziende e attività che sono state colpite dal nuovo lockdown, costrette a limitazioni o chiusure dopo aver investito soldi per adeguarsi alle misure restrittive.

Questi ristori dovranno essere immediati, non solo per un supporto alle attività commerciali ma anche per cercare di contenere quanto accaduto nelle piazze italiane con imprenditori in rivolta per tutte le nuove misure che sono state imposte.

I commercianti della zona rossa dovranno tirare giù la serranda per un mese e ci dovranno essere più di 2 miliardi di euro come supporto per non arrivare al fallimento completo.

I governatori si definiscono altamente delusi, mettendo in evidenza che il Governo non sia stato in grado di supportare e ascoltare le Regioni dai ristori sino ai congedi parentali.

Nelle prossime ore si potranno avere maggiori aggiornamenti.