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Decreto Rilancio: rafforzato l’Ecobonus per chi acquista i motorini elettrici. A chi spetta?

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Decreto Rilancio: Ecobonus per chi acquista motorini elettrici

Nel passaggio del decreto Rilancio in commissione Bilancio della Camera è stato previsto un incremento dell’Ecobonus fino a 4mila euro in caso di rottamazione di un vecchio motorino (da euro 0 a euro 3).

L’incentivo si potrà ottenere anche senza rottamazione ma fino al tetto attuale di 3mila euro.

Si tratta di interessanti novità e agevolazioni introdotte con emendamenti correttivi presentati dal M5s e dal Pd al provvedimento e approvate dalla commissione Bilancio della Camera.

Ottenuta l’approvazione della Commissione Bilancio della Camera, manca solo il voto atteso per il prossimo 3 luglio per far sì che i nuovi incentivi diventino legge.

L’obiettivo principale è quello di promuovere l’acquisto di moto e motorini elettrici o ibridi. Gli incentivi riguardano soprattutto i ciclomotori appartenenti alle seguenti categorie: L2e, L3e, L4e, L5e, L62 e L7e.

Con questi emendamenti il governo vuole quindi incentivare l’acquisto di moto e motorini elettrici o ibridi, favorendo la rottamazione di quelli vecchi e inquinanti.

Ecobonus per acquisto motorini elettrici: cosa cambia?

Il Partito Democratico ha presentato l’emendamento e ottenuto l’aumento dell’Ecobonus nel caso di rottamazione di un vecchio veicolo della stessa categoria con omologazione fino a Euro 3.

La cifra, pari al 30% del prezzo d’acquisto, passa così da 3.000 a 4.000 euro.

L’emendamento del Movimento 5 Stelle prevede incentivi anche per chi non rottama una moto o uno scooter, anche se si riduce il tetto per l’agevolazione, che rimane a 3.000 euro, pari al 30% del prezzo d’acquisto.

In definitiva, per l’anno 2020, le agevolazioni su moto, scooter e quadricicli elettrici sono ascrivibili ai seguenti:

  • Bonus massimo senza rottamazione: 3.000 euro (fino al 30% del prezzo di acquisto),
  • Bonus massimo con rottamazione: 4.000 euro (fino al 30% del prezzo di acquisto).

Al momento le moto e gli scooter endotermici sono gli unici che non beneficiano di agevolazioni e di bonus previsti dal Decreto Rilancio.

Incentivi auto rinviati al Decreto luglio ’20

Se sull’ecobonus per l’acquisto di motorini elettrici si è fatta chiarezza, rimane ancora aperto il nodo sugli incentivi all’acquisto di auto, che saranno rinviati al Decreto Luglio o Manovra “estiva”.

I pentastellati chiedono di rafforzare i bonus per le elettriche e le ibride e di incentivare la rottamazione di vecchi modelli.

Anche l’opposizione è favorevole alla riduzione dello stock di Euro 6, che comprende anche vetture a benzina e gasolio.

Decreto Rilancio: altri emendamenti correttivi approvati

L’incremento dell’Ecobonus per chi acquista motorini elettrici non è l’unico emendamento correttivo approvato in commissione Bilancio.

Via libera anche alla proposta dei pentastellati in merito al rimborso degli affitti per gli studenti universitari fuori sede nei mesi di lockdown.

Il deputato Luigi Iovino commenta a tale proposito:

“Si tratta di una misura che interviene su una platea di centinaia di migliaia di giovani in difficoltà e delle loro famiglie, ricordando che lo Stato deve tutelare sempre più il diritto allo studio”.

Per quanto concerne le misure sanitarie, sono stati approvati emendamenti sul bonus fino a 2 mila euro proposto dalla Lega per i medici, gli infermieri e per tutto il personale sanitario, che durante l’emergenza coronavirus ha lavorato in prima linea nelle terapie intensive.

Approvato l’emendamento sull’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori precari impiegati nelle pubbliche amministrazioni del servizio sanitario nazionale con almeno 3 anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto.

Altro emendamento correttivo di Italia Viva al Decreto Rilancio approvato nella serata del 29 giugno prevede un credito d’imposta al 50% per la costituzione o la trasformazione in società benefit.

Il credito d’imposta si applicherà alle spese sostenute dalla conversione del decreto fino alla fine del 2020 e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

Leu e Pd propongono una nuova proroga, fino alla fine del 2020, per la sospensione degli sfratti.