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Prestiti garantiti, cresce il numero di domande di garanzia sui prestiti al Fondo per le PMI

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Decreto Liquidità: sono oltre 300mila domande al Fondo di Garanzia

È cresciuto il numero di domande di garanzia sui prestiti al Fondo per le Piccole e Medie Imprese.

Nel frattempo il Parlamento ha apportato alcune modifiche al Decreto Liquidità ed ai criteri di erogazione del denaro allungando la durata e facendo salire il tetto per la garanzia da 25.000 euro a 30.000 euro.

Le segnalazioni che i risparmiatori delle banche hanno inviato a Commissione bicamerale d’inchiesta e Bankitalia mettono in evidenza i punti deboli della procedura inoltrata.

Decreto Liquidità: Domande al Fondo di Garanzia

Come riporta l’Ansa sono 303.714 per un importo di euro 13.847.253.497,96 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia tra il 17 marzo ed il 20 maggio.

A comunicarlo è lo stesso il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale.

Di queste richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia, 301.240 sono ai sensi del decreto Cura Italia e Liquidità per un importo di euro 13.592.370.702,78.

Come riporta la nota del MISE e del Mediocredito centrale 271.314 operazioni sono riferite a finanziamenti fino a 25.000 euro, con copertura al 100% per un importo finanziato di euro 5.670.422.792,85.

Sono 208 le operazioni di riassicurazione con copertura al 100% per finanziamenti di durata fino a 72 mesi e 5.077 le operazioni di garanzia diretta con copertura al 90% per finanziamenti di durata fino a 72 mesi;

Sono 32 le operazioni con copertura del garante fino al 100% e 12.373 le operazioni di garanzia diretta, con percentuale di copertura all’80%.

Decreto Liquidità Imprese: via all’autocertificazione per velocizzare i controlli bancari

Le Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera hanno dato il via libera alla ‘dichiarazione sostitutiva per le richieste di nuovi finanziamenti’, limitata a sei informazioni rese sotto la propria responsabilità del soggetto istante del prestito.

Ciò mira a semplificare e velocizzare i controlli bancari avanzati da tutti i gruppi parlamentari, ricorrendo all’autocertificazione.