Decreto Crescita, caos tra Di Maio e Conte. Salvini: “Basta o salta tutto”

Il decreto crescita sta tenendo banco tra Salvini, Di Maio e Conte in cerca, generando il caos assoluto. Ma cosa prevede?

Decreto Crescita
Decreto Crescita

Il Decreto Crescita sembra stia mettendo a dura prova i nostri politici, con una spaccatura e un totale non trovarsi in merito alle scelte che si devono fare. Vediamo insieme che cosa comporterebbe.

Il decreto crescita

In questi giorni il caos sul decreto è molto forte, con Di Maio che invita Conte a “metterci la faccia ” e Matteo Salvini che evidenza di non voler sentire più negazioni pena il disfacimento di tutto quanto.

Ma in cosa consiste questo testo? Il dl è stato approvato salvo modifiche da parte del Consiglio dei Ministri, al fine di rafforzare tutte le eccellenze italiane con incentivi fiscali con la salvaguardia dei brand storici.

Tutto questo per evitare che si ripeta ciò che va in scena da molti anni, con l’acquisto di tali realtà da parte di aziende straniere oppure la fuga diretta all’estero dove la manodopera e i costi sono mediamente più bassi. Al suo interno è stata prevista anche la sanatoria su multe e tasse nonché l’incremento del fondo per la prima casa.

Per quanto riguarda il discorso dimissioni, si estende anche agli Enti Locali il piano per gli immobili pubblici. Se l’opera riscuote un certo successo, i soggetti possono contribuire alle “cessioni a beneficio del calo del debito pubblico”.

Ma il decreto è soprattutto rivolto al fermo dei cosidetti “cervelli  in fuga”, trattenendo e aiutando le imprese a trovare la giusta collocazione all’interno del Paese – dopo anni dalla fondazione di alcune aziende storiche e molto importanti.

 

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