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Il Tar boccia De Luca: annullata l’ordinanza sulla chiusura delle scuole

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L’ordinanza di De Luca è stata sospesa: previsto ritorno a scuola delle scuole elementari e medie, visto che il virus si diffonde lo stesso.

Gli alunni delle scuole elementari e medie presto ritorneranno a scuola. L’ordinanza di Vincenzo De Luca, infatti, è stata annullata. Pertanto, gli studenti campani potranno sedersi nuovamente tra i banchi di scuola.

Il giudice ha predisposto l’annullamento del provvedimento intrapreso dal governatore della Campania per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

A questa azione c’è una spiegazione ben precisa.

Il virus si diffonde, a prescindere dalla presenza o meno dei ragazzi nelle scuole, quindi non vi è ragione per farli rimanere ulteriormente a casa.

Vincenzo De Luca - Tar blocca ordinanza sulla chiusura delle scuole

Il Tar boccia l’ordinanza di De Luca

Gli studenti campani potrebbero ritornare presto a scuola.

Ci riferiamo, in particolare, agli alunni di scuole elementari e medie che sono rimasti a casa in questo difficile periodo di pandemia.

L’ordinanza n. 2/2021 è stata annullata dal giudice Maria Abbruzzese che, in passato, ha sempre rifiutato di prendere in considerazione i ricorsi provenienti dai genitori.

Le cose, però, cambiano: come ha spiegato lo stesso giudice, è inutile prolungare la permanenza dei ragazzi a casa.

La decisione si bassa sul fatto che il virus si diffonde a prescindere dalla loro presenza tra i banchi di scuola.

Campania, scuola e COVID: cosa cambia?

La Regione Campania, in queste ultime settimane, aveva già concesso la didattica in presenza degli alunni della scuola primaria di I grado, fino alla terza elementare.

Anche se è stato avviato l’annullamento della citata ordinanza, restano in vigore le disposizioni regionali riguardando la scuola secondaria di primo grado, per la quale le attività in presenza sono sospese, come previsto, fino al 23 gennaio 2021.

Dopo suddetta data, si emaneranno le nuove disposizioni, vagliando anche i dati che proverranno dall’Unità di Crisi della Regione Campania.

Lo stesso vale anche per la scuola media, fatta eccezione per gli alunni con disabilità o che hanno esigenze speciali, i quali hanno bisogno di didattica in presenza.