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De Luca, il governatore della Campania indagato per l’assunzione di 4 autisti

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Il fascicolo d’indagine sarebbe stato aperto 3 anni fa, a seguito di un incidente avvenuto con l’auto del presidente.

de luca indagato falso e truffa

Le accuse per il governatore della Campania sono di falso e truffa.

Le indagini

Un’indagine tenuta segreta per oltre 3 anni quella avviata dai magistrati di Napoli sul presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca. È lo scoop rilanciato questa mattina dal quotidiano La Repubblica.

Le indagini sarebbero partite nel 2017, a seguito di un incidente stradale. Nel mirino dell’inchiesta l’assunzione di quattro vigili di Salerno, fedelissimi del governatore, diventati suoi autisti di fiducia.

Uno di loro, Claudio Postiglione, il 15 settembre del 2017, nel rione Carmine di Salerno, nel percorrere un tratto di strada controsenso aveva travolto una studentessa in sella a uno scooter. La ragazza se la cavò solo con un grande spavento.

Per il presidente De Luca, che era in auto con Postiglione, si aprì un polverone, perché l’opposizione raccontò che l’autista aveva percorso la strada contromano solo per riaccompagnare a casa il governatore.

Vigili promossi dal governatore

Stando alle prime informazioni trapelate, i 4 componenti dello staff del governatore non risultano indagati, per il momento il pubblico ministero starebbe valutando le loro posizioni.

I quattro sono stati al fianco del presidente per tutta la durata del suo mandato da sindaco di Salerno. De Luca, diventato poi governatore, li ha scelti quali membri dello staff di segreteria nell’area delle relazioni istituzionali.

Una promozione per la quale, però, secondo l’accusa, non avrebbe la competenza. Si tratterebbe, infatti, sempre secondo l’ipotesi accusatoria solo di un escamotage per innalzare loro gli stipendi: 4.600 euro l’anno in più. I quattro autisti non avevano una formazione adeguata per poter coprire le mansioni come  membri dello staff delle relazioni istituzionali.

Il governatore sarebbe già stato interrogato dai magistrati, rispondendo a tutte le domande. Una questione che De Luca sperava di aver archiviato prima delle elezioni Regionali.