Home News Daniele Nardi, chi è l’alpinista scomparso. Messner: “Non ci sono speranze”

Daniele Nardi, chi è l’alpinista scomparso. Messner: “Non ci sono speranze”

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Tanta apprensione per gli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard, scomparsi dal monte Nanga Parbat da una settimana

Daniele Nardi, chi è l'alpinista scomparso. Messner: "Non ci sono speranze"

L’alpinista Daniele Nardi è scomparso insieme a Tom Ballard e sono attimi di terrore, senza che nessuno sappia cosa sia successo. Conosciamo meglio l‘alpinista italiano.

Chi è Daniele Nardi

Nardi è nato nel Lazio  – Sezze – e ha 43 anni definendosi con grande orgoglio “il terrone dell’alta quota”, dopo aver conquistato il K2 e l’Everest che vanno ad aggiungersi ad altre cime oltre gli otto mila metri senza alcun aiuto di ossigeno.

Nanga Parabat – cima del Pakistan alta 8.125 metri – era diventata la sua ossessione degli ultimi anni, cercando già di conquistarla ma senza lieto fine per via del brutto tempo e un errore di traiettoria. Ad accompagnarlo in questa avventura c’è l’inglese Tom Ballard, fuoriclasse di 31 anni che ha conquistato nel 2015 le sei grandi pareti del nord delle Alpi – in solitaria.

Da domenica scorsa non si hanno più notizie di loro, proprio mentre cercavano di coronare il loro sogno sul Nanga Parbat. Ci sono stati anche molti disagi in merito ai soccorsi, per l’alta tensione tra Pakistan e India che hanno ritardato la messa in volo degli elicotteri.

Non solo: il cattivo tempo di queste ore ha interrotto le ricerche in attesa di un piccolo tetto di tregua, per ricominciare a cercare i due uomini di cui si è trovata solo la tenda ricoperta dalla neve.

Le parole di Messner

Messner ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, per capire e analizzare la situazione. L’alpinista conosce bene la parte del monte Pakistano che stanno affrontando i due alpinisti definendola “estremamente pericolosa“.

Il pensiero di Messner non è positivo:

“non c’è grande speranza di trovarli vivi. temo siano stati travolti da una valanga di blocchi di ghiaccio che si formano sullo sperone”

Evidenziando che con un buon equipaggiamento si potrebbe sopravvivere per 10 giorni, anche se il vero problema è la disidratazione dovuta all’alta quota:

“Ballar e nardi sono i migliori, ma non avrebbero dovuto farlo”